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Boeing, approvato il nuovo contratto Speea: sciopero evitato

Il voto riduce i rischi per produzione e certificazione aereo B-777X

Il voto favorevole espresso da ingegneri, scienziati, analisti e tecnici statunitensi di Boeing elimina, almeno per ora, la prospettiva di una nuova vertenza sindacale con potenziali ricadute sulle attività industriali e di certificazione del costruttore aeronautico. Giovedì la Society of Professional Engineering Employees in Aerospace, Speea, ha annunciato la ratifica dell’ultima proposta contrattuale.

L’unità professionale, che riunisce circa 13.000 ingegneri e scienziati, ha approvato l’intesa con il 67,6% dei consensi. Per l’unità tecnica, composta da oltre 4000 analisti e tecnici, il risultato è stato più contenuto ma comunque favorevole: il 53,5% ha votato per il nuovo contratto.

Secondo quanto comunicato dalla Speea, l’accordo porterà la retribuzione media degli ingegneri da 152.000 a 208.000 dollari nell’arco di validità contrattuale. Per i tecnici, la media dovrebbe passare da 119.000 a 163.000 dollari.

"Abbiamo ottenuto molte vittorie che alcuni ritenevano del tutto irraggiungibili all’inizio di questo ciclo di negoziazioni", ha affermato il team negoziale della Speea. Tutti questi risultati non sarebbero stati possibili senza le vostre azioni individuali e la nostra forza collettiva.

I lavoratori avevano in precedenza respinto una proposta destinata a sostituire il contratto in scadenza il 6 ottobre. L’esito della votazione ha sostenuto il titolo Boeing, salito del 3,4% giovedì dopo la diffusione del risultato.

"Siamo soddisfatti dell’esito della votazione", ha dichiarato Ben Nimmergut, vicepresidente ed ingegnere capo funzionale per l’ingegneria di produzione presso Boeing. "Non vediamo l’ora di lavorare con il nostro team per sostenere la continua ripresa della nostra azienda ed onorare gli impegni presi con i nostri clienti, ora ed in futuro".

Il rischio di sciopero aveva assunto un rilievo particolare dopo l’avvertimento lanciato il mese scorso dall’amministratore delegato Kelly Ortberg durante una conferenza a Wall Street. Il ceo aveva indicato tra le possibili conseguenze di un’astensione dal lavoro l’interruzione delle attività di certificazione dell'aereo B-777X ed un impatto negativo sui ritmi produttivi.

Nell’autunno del 2024 Boeing aveva già affrontato uno sciopero dei macchinisti durato oltre sette settimane, con la sospensione della produzione di velivoli essenziali.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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