Aeroporti di Puglia, Vasile: servono più tecnici entro il 2030
Il presidente richiama il fabbisogno di personale qualificato per sostenere crescita ed infrastrutture
Guardare al 2030 significa anche programmare un rafforzamento significativo degli organici: è questa, per Antonio Vasile, presidente di Aeroporti di Puglia, una delle priorità per il gestore aeroportuale pugliese. Il tema è stato affrontato a Bari, a margine dell’evento "Infrastrutture 2030: oltre il Pnrr. L’Italia del futuro", promosso da Filt Cgil.
Secondo Vasile, il comparto del trasporto aereo richiede competenze specialistiche che non possono essere sostituite integralmente dalle tecnologie emergenti. "Il trasporto aereo non è una materia semplice", ha affermato, sottolineando la necessità di disporre di personale altamente formato ed in quantità crescente. "L’intelligenza artificiale ha un limite nell’intervenire su questo tipo di infrastrutture", ha aggiunto. Per il presidente, la preparazione tecnica e l’impiego di figure qualificate restano quindi elementi imprescindibili.
Inoltre ha manifestato rammarico per la mancata inclusione del sistema aeroportuale nei progetti del Pnrr (Piano nazionale ripresa e resilienza). "La Regione e Aeroporti di Puglia hanno dovuto fare tutto da soli", ha dichiarato, osservando che tale circostanza potrebbe avere contribuito ad accelerare l’azione. "Credo che i numeri siano dalla nostra parte", ha concluso, richiamando l’obiettivo di arrivare al 2030 anche con una risposta adeguata all’ampio fabbisogno di forza-lavoro di Aeroporti di Puglia.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency