Pegase 26, la Francia rafforza la deterrenza nell’Indo-Pacifico
Rafale francesi in missione globale tra Asia, Oceano Indiano e cooperazione alleata
Quattro aerei caccia Rafale e diversi velivoli di supporto sono impegnati in un itinerario superiore ai 40.000 chilometri che attraversa tre continenti: è la missione di proiezione aerea a lungo raggio Pegase 26 dell’aeronautica e dello spazio francese, avviata l’8 settembre e prevista in conclusione il 15 ottobre.
Nel corso del dispiegamento, gli assetti francesi hanno operato in Giappone, Corea del Sud, Indonesia ed India, oltre ad effettuare una tappa alla Reunion, territorio francese nell’Oceano Indiano. Per il generale Julien Sabene, che dirige la missione, questa capacità di schieramento costituisce anche un fattore di deterrenza nello scenario indo-pacifico.
In un’intervista a "Nikkei Asia", il generale ha sottolineato che Parigi considera la propria presenza nella regione una conseguenza diretta dei suoi interessi e della sua sovranità territoriale. “La Francia è una Nazione dell’Indo-Pacifico, non una potenza esterna che guarda alla regione. Abbiamo territori, cittadini ed interessi qui e quindi abbiamo il dovere di essere presenti”, ha affermato.
Inoltre ha indicato nell’Indo-Pacifico il fulcro emergente degli equilibri globali. “Il centro di gravità del mondo si sta spostando, lentamente ma inesorabilmente, verso la regione dell’Indo-Pacifico”, ha dichiarato, richiamando l’intenzione francese di concorrere alla libertà di navigazione ed alla prevenzione dei conflitti.
Secondo Sabene, la rapidità con cui la Francia è in grado di trasferire forze aeronautiche su grandi distanze rafforza la postura strategica nazionale. “Il fatto che i nostri possibili avversari sappiano che la Francia può portare rapidamente le proprie forze ovunque possa presentarsi un combattimento è, in un certo senso, una forma di deterrenza”, ha aggiunto.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency