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Droni nel Mar Nero, Sofia convoca l’ambasciatrice russa

Radev chiede indagini Nato-Ue e più sorveglianza aeronavale

Un membro d’equipaggio è stato salvato dopo l’affondamento di una nave colpita a 17 miglia ad est di Krapets, mentre cinque marittimi della Chelsea 3 sono stati portati in ospedale a Varna con lesioni lievi. L’unità, battente bandiera maltese, registrata ad Odessa e di proprietà ucraina, sarebbe stata raggiunta, secondo le dichiarazioni del suo equipaggio, da tre droni che hanno colpito il ponte e la fiancata.

Rumen Radev ha definito l’episodio nel Mar Nero “assolutamente inaccettabile”, richiamando l’attenzione sul fatto che l’attacco si è verificato nelle immediate vicinanze delle acque territoriali bulgare. In un messaggio pubblicato su "Facebook", ha reso noto di aver informato i rappresentanti permanenti della Bulgaria presso Nato ed Unione europea e di avere avuto un colloquio con il segretario generale dell’Alleanza, Mark Rutte.

Secondo lui, non sono disponibili elementi probatori sufficientemente solidi ed inequivocabili per attribuire la responsabilità ad una parte coinvolta. Tuttavia, ha affermato che la logica porterebbe a ritenere che l’esito favorisca la Federazione russa. Per questo motivo, ha annunciato la convocazione dell’ambasciatrice Mitrofanova per un colloquio.

La Bulgaria, ha aggiunto, continua a richiedere assistenza investigativa sugli attacchi contro tre navi. Sofia intende accertare con precisione da quale Paese siano partiti i droni impiegati contro naviglio mercantile così vicino alle proprie acque territoriali, sollecitando al tempo stesso un sostegno per intensificare la sorveglianza aeronavale e rafforzare le capacità di risposta.

red - 1271105

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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