Gcap, Leonardo punta sulla sicurezza dei dati operativi
Mariani: proteggere lo scambio informativo tra velivoli pilotati e sistemi autonomi
Nel futuro sistema di combattimento aereo del Global Combat Air Programme (Gcap), la resilienza digitale sarà determinante quanto l’integrazione delle piattaforme. La tutela delle informazioni trasmesse tra aeromobili pilotati ed assetti senza equipaggio costituisce infatti un requisito centrale del programma avviato da Italia, Regno Unito e Giappone per la realizzazione di una capacità aerea di sesta generazione.
A richiamare questo aspetto è stato Lorenzo Mariani, amministratore delegato e direttore generale di Leonardo, intervenuto con Agenzia Nova a Roma, a margine di "Cybertech Europe 2026" (13-14 ottobre). “Il Gcap è un sistema di sistemi”, ha affermato, chiarendo che l’iniziativa non si limita alla progettazione di un singolo velivolo, ma punta a costruire una capacità operativa fondata sulla cooperazione tra piattaforme diverse.
In tale architettura, ha osservato l'ad, il programma “poggia moltissimo sullo scambio di dati tra sistemi con pilota e sistemi senza pilota”. La cybersecurity diventa quindi indispensabile per assicurare che i flussi informativi necessari all’azione coordinata delle varie componenti restino protetti ed affidabili.
La crescente centralità delle reti di comunicazione impone di salvaguardare dati dai quali dipendono le decisioni operative: informazioni essenziali per ricostruire il quadro della missione e permettere ai sistemi coinvolti di agire in modo integrato. Il ceo e dg ha aggiunto che la componente informatica viene sviluppata “con particolare attenzione insieme ai partner inglesi e giapponesi”.
Per una capacità aerea chiamata a riunire sensori avanzati, capacità di processamento delle informazioni e piattaforme autonome, l’affidabilità delle comunicazioni rappresenta dunque uno degli elementi necessari all’efficacia operativa.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency