Colombia, verifiche sui voli di Stato dopo le accuse ad Alcocer
La Procura acquisisce documenti e testimonianze sui presunti impieghi irregolari degli aerei ufficiali
La mancata comparizione di Eva Ferrer davanti alla Procura colombiana, prevista per oggi, accompagna il caso delle accuse rivolte a Verónica Alcocer sul presunto impiego di aeromobili statali. L’ex-consigliere presidenziale, già amica di Alcocer, non si è presentato perché le misure di sicurezza non sarebbero state ancora definite, secondo quanto riferito dal suo legale.
Le dichiarazioni di Ferrer, pubblicate il 9 ottobre dalla rivista colombiana "Semana", attribuiscono all’ex-moglie del presidente Gustavo Petro l’uso di velivoli ufficiali per trasferire stupefacenti in Venezuela e far rientrare in Colombia 2,5 milioni di dollari. Ferrer ha inoltre formulato contestazioni riguardanti un presunto traffico di armi. Tali accuse non sono state dimostrate in sede giudiziaria e non sono emersi elementi indipendenti pubblici sui voli indicati.
Alcocer ha respinto le imputazioni e, con una lettera inviata ai vertici dell’organo inquirente, ha chiesto di conoscere se sia stata effettivamente avviata una nuova indagine. Nella comunicazione ha confermato la propria disponibilità a collaborare con la giustizia e ha precisato di essere stata in Venezuela soltanto in due occasioni durante la presidenza: il 31 gennaio 2023 ed il 18 novembre 2023, entrambe nell’ambito di missioni ufficiali.
Anche la Procura disciplinare colombiana ha disposto l’acquisizione di documenti e testimonianze per verificare i presunti impieghi irregolari degli aerei governativi.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency