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CLARA MOSCHINI

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easyJet, novembre decisivo per l’acquisizione Apollo

Delisting, tutele del personale e requisiti di controllo dominano il dossier

Il possibile addio di easyJet alla Borsa di Londra, dove il vettore aereo è quotato da oltre 25 anni, dipenderà dai passaggi societari e giudiziari programmati nella settimana del 9 novembre. In quelle giornate sono previste le assemblee degli azionisti e le udienze davanti alla Corte necessarie per autorizzare l’acquisizione da parte del fondo statunitense Apollo.

L’operazione attribuisce alla low-cost un valore di 5,7 miliardi di sterline, equivalenti a circa 7,5 miliardi di dollari. Nonostante le riserve manifestate da alcune rappresentanze dei dipendenti, la compagnia britannica continua ad indicare la fine del primo trimestre 2027 come orizzonte per il perfezionamento del deal.

Il documento sull’operazione diffuso ieri registra una netta contrarietà dell’European Works Council. L’Ewc ritiene che l’architettura prevista possa "indebolire la resilienza di lungo termine di easyJet", esponendo il personale europeo a rischi che, secondo l’organismo, non risultano sufficientemente gestiti dagli impegni presentati. Le obiezioni riguardano anche le tutele sul lavoro: le garanzie annunciate avrebbero una durata di 12 mesi e non sarebbero vincolanti.

Le rappresentanze dei lavoratori di Francia, Portogallo e Spagna non hanno dato un sostegno esplicito alla transazione. Gli organismi consultati nel Regno Unito ed in Germania, invece, hanno scelto una posizione neutrale in merito alla componente finanziaria dell’acquisizione.

Per Apollo, il dossier regolatorio resta centrale. Il fondo sta illustrando alle autorità un impianto di governance destinato ad assicurare che il controllo di maggioranza di easyJet rimanga riconducibile ad interessi europei, condizione essenziale per rispettare le regole applicabili alla proprietà ed al controllo delle compagnie aeree. Tali vincoli tutelano i requisiti richiesti per l’accesso al mercato del trasporto aereo. easyJet ha comunicato di avere già ricevuto alcune autorizzazioni in Austria, Regno Unito, Francia, Germania e Malta.

L’iniziativa di Apollo si colloca inoltre nella prospettiva di un’evoluzione del modello commerciale del vettore oltre la formula low-cost fondata su prezzi contenuti e servizi essenziali. Fra le leve individuate figurano l’introduzione di un nuovo programma fedeltà e l’espansione dei servizi accessori, con l’obiettivo di aumentare la spesa media dei clienti, diversificare le entrate e rafforzare la redditività del gruppo. L’esito dell’operazione potrebbe costituire un riferimento per future acquisizioni di compagnie europee da parte di fondi di private equity.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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