Ryanair taglia 20 rotte in Belgio per l’aumento della tassa
O’Leary: l’imposta da sette Euro frena crescita, capacità ed investimenti nel Paese
Il network di Ryanair in Belgio subirà una forte contrazione nella stagione invernale: il vettore aereo irlandese prevede di eliminare 20 collegamenti e di ridurre l’offerta di 1,1 posti. All’aeroporto di Bruxelles-Zaventem resterà operativo soltanto il servizio per Dublino, capitale dell’Irlanda.
La decisione è stata annunciata dal ceo Michael O'Leary, che attribuisce il ridimensionamento alla nuova fiscalità sul trasporto aereo. Dal primo gennaio il prelievo per biglietto passerà da due a sette Euro, con un aumento del 250%. Nel commentare la misura, l'ad ha dichiarato: “Tassare il traffico aereo non genera crescita; la sposta semplicemente altrove”, definendo il provvedimento “un'iniziativa fallimentare e stupida del primo ministro Bart De Wever”.
Secondo il manager, Svezia, Italia e Slovacchia rappresentano esempi di Paesi che hanno scelto di non introdurre una tassazione sull’aviazione. O’Leary ha inoltre illustrato un progetto di sviluppo su sette anni: qualora il Belgio ritirasse questa politica fiscale, Ryanair prenderebbe in considerazione l’apertura di 100 nuove destinazioni nel Paese, un’espansione che, secondo l’amministratore delegato, potrebbe generare 1000 posti di lavoro.
Stando a quanto riportato dal quotidiano belga "Le Soir", i collegamenti coinvolti comprendono Bruxelles-Zaventem con Malaga, Barcellona, Roma-Fiumicino, Madrid, Porto, Marrakech e Valencia. Da Bruxelles-Charleroi verrebbero invece soppressi i voli per Amman, Dubrovnik, Nîmes, Genova, Katowice, Lodz, Newcastle, Asturie-Oviedo, Poznan, Reggio Calabria, Sarajevo, Trapani e Varsavia-Modlin.
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