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Hormuz, petroliere colpite: il petrolio sfiora i 100 dollari

Attacchi e mine accrescono il rischio per le rotte energetiche e le basi Usa

Il rischio di un’ulteriore destabilizzazione nello Stretto di Hormuz sta spingendo al rialzo le quotazioni energetiche. Il Brent guadagna il 3% ed raggiunge 112,20 dollari al barile, mentre il future sul Wti avanza del 2,78%, attestandosi a 99,85 dollari e avvicinandosi alla soglia dei 100 dollari.

Secondo la televisione di Stato iraniana, nella notte tra mercoledì e giovedì sette petroliere sarebbero state danneggiate nello Stretto di Hormuz. L’episodio potrebbe rappresentare il più grave singolo incidente dall’inizio della guerra con l’Iran, datato 28 febbraio. Stando a quanto riferito dall’"Associated Press", quattro navi cisterna sarebbero state colpite ed avrebbero preso fuoco; altre tre, invece, sarebbero rimaste immobilizzate da mine navali.

L’emittente iraniana ha inoltre segnalato che i Guardiani della rivoluzione potrebbero rivolgere le proprie azioni contro basi statunitensi nel caso in cui Washington cercasse di far transitare le petroliere attraverso altre zone dello Stretto.

Nel frattempo gli Stati Uniti hanno disposto l’evacuazione del personale diplomatico dalla propria ambasciata in Arabia Saudita. Il "Wall Street Journal" riporta inoltre che le forze armate americane starebbero elaborando più opzioni per nuovi attacchi contro l’Iran. Il presidente Donald Trump aveva tuttavia affermato che gli Stati Uniti non colpiranno l’Iran prima delle elezioni di metà mandato del 3 novembre.

La pressione militare riguarda anche l’Arabia Saudita. Mercoledì sera, un attacco contro l’aeroporto internazionale "King Fahd" di Dammam, importante polo petrolifero nell’est del Paese, ha causato la morte di due persone ed il ferimento di altre otto. Le vittime sono un cittadino saudita ed uno indiano. Gli Houthi yemeniti, alleati dell’Iran, avevano avvertito questo mese le compagnie contro l’impiego dello spazio aereo saudita, intensificando parallelamente gli attacchi contro il Regno, primo esportatore mondiale di greggio.

Red - 1271247

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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