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Australia, piano per 12 aerei antincendio contro i bushfire

Droni, satelliti e IA per individuare e spegnere i focolai nelle aree più remote

L’Australia dovrebbe dotarsi di almeno 12 velivoli antincendio e costruire una capacità nazionale di individuazione precoce dei roghi in aree remote. È la richiesta avanzata dal generale maggiore Peter Dunn, già commissario dell’autorità dei servizi di emergenza e oggi membro di Emergency Leaders for Climate Action, alla vigilia di un’estate segnata dall’atteso arrivo di un El Niño di intensità record.

Secondo Dunn, il mutamento delle condizioni climatiche impone un diverso assetto operativo contro gli incendi boschivi: immagini satellitari, droni, sensori ad infrarossi e intelligenza artificiale dovrebbero alimentare un sistema di allarme in grado di localizzare rapidamente i focolai più difficili da raggiungere. A tale rete, ha indicato, dovrebbero affiancarsi squadre di risposta immediata, capaci di intervenire prima che le fiamme assumano dimensioni incontrollabili.

"Il clima è talmente cambiato che dobbiamo affrontare eventi estremi che alimentano incendi più feroci e più lunghi," ha dichiarato.

L’allarme è contenuto nel rapporto pubblicato oggi da Emergency Leaders for Climate Action, intitolato "Prepare or pay: Counting the cost of climate-fuelled bushfires". Lo studio stima che, nei prossimi 30 anni, gli incendi boschivi comporteranno per l’economia australiana una perdita media annuale di 6 miliardi di dollari australiani, equivalenti a circa 3,75 miliardi di Euro. La valutazione è quasi tripla rispetto alle precedenti stime.

Il documento evidenzia anche un indebolimento delle risorse disponibili per la lotta agli incendi. Nell’esercizio 2023-24, le agenzie antincendio australiane disponevano di un numero inferiore di volontari rispetto a quattro anni prima, mentre il personale retribuito era cresciuto soltanto di 433 posti equivalenti a tempo pieno.

Nel frattempo, rileva il rapporto, inquinamento e cambiamento climatico stanno rendendo i bushfire più intensi, distruttivi ed onerosi. L’allungamento delle stagioni di incendio riduce inoltre le finestre operative per le attività di mitigazione del rischio. Aumentano i giorni caratterizzati da pericolo estremo, con particolare criticità per gli incendi remoti e per quelli innescati dai fulmini.

Red - 1271264

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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