Non riceve alcun finanziamento pubblico
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CLARA MOSCHINI

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Spohr: i voli domestici tedeschi non sono più sostenibili

Costi e tasse mettono sotto pressione la connettività delle regioni esportatrici

Per alcune aree economiche tedesche, la perdita dei collegamenti aerei rischia di trasformarsi in un tema di accessibilità internazionale. È la posizione espressa dall’amministratore delegato di Lufthansa, Carsten Spohr, che in un’intervista a Der Spiegel ha richiamato il caso di Friedrichshafen e Paderborn: due città sede di aziende attive sui mercati mondiali, ma ormai senza servizi aerei internazionali. "Una cosa del genere non è accettabile in un Paese esportatore come la Germania", ha dichiarato.

Secondo Spohr, il nodo riguarda soprattutto la sostenibilità economica della rete domestica. "Non esiste più una compagnia aerea che possa sviluppare un modello di business economicamente sostenibile con i collegamenti interni alla Germania", ha affermato, illustrando così il motivo del graduale ridimensionamento dei voli nazionali da parte del gruppo.

L’esempio indicato dal manager è la Francoforte-Brema, che avrebbe generato per Lufthansa perdite oltre i 10 milioni di euro annui. Il peso dei costi, ha spiegato Spohr, deriva anche dalla struttura degli oneri applicati ai servizi interni: "Sui voli nazionali si paga tutto a entrambe le estremità: due volte la tassa sul trasporto aereo tedesca, due volte i diritti per la sicurezza aeroportuale, due volte i costi tedeschi di decollo e atterraggio. Tutto doppio, con le tariffe più alte d'Europa".

Il gruppo ha inoltre affrontato trattative che Spohr ha definito difficili con gli aeroporti di Lipsia e Dresda. Le due città conserveranno tuttavia i collegamenti con gli hub del gruppo nel prossimo orario estivo. "Il problema è sempre lo stesso: incassiamo meno di quanto costa operare una rotta. Questo è un problema più per le regioni che per Lufthansa", ha sottolineato l’amministratore delegato.

Sul possibile ricorso a forme di finanziamento pubblico per le rotte regionali, Spohr ha ricordato che in Europa sono più di 120 i collegamenti sostenuti con aiuti statali, di cui circa 30 in Francia. "Lufthansa non ne ha bisogno. Per alcune sedi economiche tedesche, però, potrebbe diventare davvero importante, per evitare che altre regioni restino isolate a livello internazionale", ha osservato.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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