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Capodichino chiude: Salerno alla prova dei voli trasferiti

Bus straordinari e collegamenti aerei deviati testano l’integrazione tra gli scali campani

Per trenta giorni, la capacità del sistema aeroportuale campano sarà misurata fuori da Capodichino. La chiusura dello scalo napoletano, prevista da domenica prossima al 30 novembre per gli interventi sulla pista, trasferirà una quota dei collegamenti nazionali e internazionali sull’aeroporto di Salerno-"Costa d’Amalfi e del Cilento". Al centro della prova operativa vi saranno i collegamenti via terra: Gesac e Busitalia Campania hanno predisposto un servizio straordinario fra piazza Garibaldi e lo scalo salernitano, con otto corse quotidiane per ciascun senso di marcia.

Le partenze dei bus saranno allineate, nelle intenzioni, agli orari dei voli in arrivo e in partenza. Il biglietto costerà 12 Euro e potrà essere acquistato con pagamento elettronico direttamente a bordo. Parallelamente verranno rafforzate le corse tra l’aeroporto e la stazione ferroviaria di Salerno; resteranno inoltre attivi i collegamenti diretti verso Potenza, Eboli, Battipaglia e la Costiera Amalfitana.

Mario Casillo, vicepresidente della Regione con delega ai Trasporti, inquadra l’intervento come una misura necessaria durante la sospensione dell’operatività napoletana. "Un aeroporto che chiude per lavori è un aeroporto che si prepara a crescere. Nel frattempo, però, chi deve partire o tornare a casa ha bisogno di risposte concrete, e queste risposte ci sono. Le otto corse giornaliere tra Piazza Garibaldi e l'aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi e del Cilento, pensate in coincidenza con partenze ed arrivi, insieme al potenziamento dei bus verso la stazione di Salerno ed alla conferma delle linee per Potenza, Eboli, Battipaglia e la Costiera, garantiscono a chi viaggia di non restare a terra mentre Capodichino si rinnova. Il nostro obiettivo è che la rete tra Napoli e Salerno non si spenga a dicembre ma diventi la normalità di una Campania che vuole svilupparsi senza lasciare indietro nessun territorio".

La riallocazione dei voli coinvolgerà numerosi vettori aerei. EasyJet opererà da Salerno la tratta per Malpensa, mentre Eurowings trasferirà i servizi per Düsseldorf e Stoccarda. Per lo scalo salernitano passeranno anche il collegamento di Flydubai con Dubai, quello di Iberia con Madrid e quello di ITA Airways per Linate. Il quadro comprende inoltre Luxair per Lussemburgo, Neos per Sharm el Sheikh, Transavia per Amsterdam e Parigi-Orly, nonché Vueling per Barcellona. Queste rotte si sommeranno ai voli invernali già previsti a Salerno con Aeroitalia e Ryanair.

Lo scalo di Salerno, tornato ad accogliere traffico commerciale nel luglio 2024, si trova quindi davanti ad un banco di prova rilevante. Nel 2025 ha registrato 380.606 passeggeri; nei primi otto mesi del 2026 il dato si è fermato a 167.199 viaggiatori, con una flessione del 41,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Filt Cgil, per voce di Carmen Morra e Gianluca Petrone, richiama l’attenzione sui nodi infrastrutturali che restano aperti: il prolungamento della metropolitana leggera, i servizi ferroviari, la viabilità di accesso ed il completamento della nuova aerostazione. "Non è possibile puntare ad un traffico di tre milioni di persone senza disporre di una rete di mobilità efficiente, moderna e collegata", affermano.

A Napoli, intanto, gli operatori guardano soprattutto alle possibili ripercussioni sulla domanda turistica. Agostino Ingenito, presidente nazionale di Abbac, aveva contestato il rischio che la città perda attrattività per criticità organizzative da affrontare con anticipo, sollecitando collegamenti coordinati agli orari dei voli. Secondo Francesca Pagliari, presidente di Federalberghi Campania, le stime raccolte fra gli operatori indicano una riduzione delle prenotazioni alberghiere superiore al 40% in relazione alla chiusura.

Gesac considera gli interventi sulla pista non rinviabili sotto il profilo della sicurezza. L’amministratore delegato Roberto Barbieri ha ribadito che essa è "per noi prioritaria su tutto". Il cantiere sarà operativo sette giorni su sette con l’obiettivo di rispettare il calendario di riapertura, tenendo conto anche dell’eventualità di precipitazioni.

La sospensione di novembre precede una fase di sviluppo più ampia per Capodichino. Il masterplan presentato a settembre contempla investimenti superiori a 250 milioni di Euro entro il 2035, la realizzazione di un terminal extra-Schengen di 15 mila metri quadrati, nuove piazzole, un polo cargo ed un hotel, con l’obiettivo di raggiungere 17,3 milioni di passeggeri l’anno. Prima di quella prospettiva, il trasferimento temporaneo dei voli dirà se Napoli e Salerno sono in grado di operare concretamente come un sistema aeroportuale integrato.

red - 1271310

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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