"Niguarda" sperimenta i droni per trasporti sanitari urgenti
Progetto BVLOS per campioni e farmaci, con obiettivo territori montani entro il 2027
All'ospedale "Niguarda" di Milano il trasporto interno di campioni biologici e medicinali destinati ad interventi urgenti può avvenire dall’alto. È in corso una sperimentazione che impiega un drone a pilotaggio remoto per collegare rapidamente i reparti, iniziativa presentata come la prima del genere in un ospedale pubblico.
Il servizio nasce nel quadro dell’esperienza maturata dal "Niguarda" quale ospedale olimpico dei Giochi di "Milano-Cortina". Quando una struttura clinica deve inviare con urgenza una provetta o un farmaco, la richiesta viene indirizzata al Command Center, la centrale operativa dell’ospedale. Da qui viene disposto il volo del velivolo senza pilota, che raggiunge la destinazione nell’arco di pochi minuti.
Le operazioni sono condotte da piloti professionisti, collegati al Command Center ed incaricati della supervisione in modalità Bvlos, acronimo di beyond visual line of sight: il drone viene quindi gestito oltre il campo visivo diretto dell’operatore.
L’avvio del progetto ha richiesto il contributo dei partner tecnologici Impianti SpA e STRADAai, oltre alla collaborazione della prefettura ed al via libera dell’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac).
Alberto Zoli, commissario straordinario dell’ospedale "Niguarda" di Milano e medical care manager della Lombardia per i Giochi, ha indicato la traiettoria prevista per i prossimi mesi: “La sperimentazione andrà avanti nei prossimi mesi, grazie alla preziosa collaborazione di Enac, in modo da migliorare sempre più tutte le componenti del percorso. L’obiettivo è ampliare la sfera di azione del drone per rendere il trasporto leggero una realtà anche nei territori di montagna. Contiamo di avere i primi risultati concreti già a metà del 2027”.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency