Italia-Nigeria, intesa sulla Difesa ed addestramento anti-droni
Roma valuta programmi per piloti, polizia e contrasto Ied nel quadro della sicurezza africana
La cooperazione con la Nigeria nel settore della Difesa si avvia verso una fase più strutturata, con la definizione dell’intesa bilaterale ormai in uno stadio avanzato del negoziato. È quanto emerso dall’incontro tra il capo di Stato Maggiore della Difesa, Portolano, il ministro della difesa nigeriano Christopher Gwabin Musa ed il capo di Stato maggiore della difesa di Abuja, Olufemi Olatubosun Oluyede, svoltosi in un clima improntato a cordialità e reciproca considerazione.
Al centro del confronto vi è stata anche l’ipotesi di affidare all’Arma dei Carabinieri programmi formativi destinati alle forze di polizia nigeriane. Le autorità di Abuja hanno inoltre illustrato le esigenze operative delle proprie Forze armate, chiedendo percorsi addestrativi nelle capacità Counter-Uas, per il contrasto ai droni, e Counter-Ied, relative alla neutralizzazione della minaccia degli ordigni esplosivi improvvisati e inesplosi. La richiesta comprende la preparazione di piloti di aereo e di elicottero, in relazione all’avvio dei programmi di acquisizione dei aeromobili italiani M-346 ed AW-109.
Il dossier nigeriano rientra nel più ampio quadro di sicurezza africano discusso da Portolano con il generale Dagvin Anderson, comandante dello Africom, il Comando statunitense per l’Africa. I due interlocutori hanno indicato la stabilizzazione del Sahel e dell’intera regione come un interesse prioritario condiviso, alla luce della progressiva proiezione della minaccia jihadista verso l’Africa occidentale.
Tra le opzioni esaminate figurano attività comuni di addestramento, consulenza e assistenza rivolte alle forze armate locali. L’attenzione è stata posta in primo luogo su Nigeria e Niger, considerati centrali per gli equilibri regionali, senza trascurare Somalia, Etiopia, Eritrea e Gibuti. Il confronto ha incluso anche Libia e Tunisia, Paesi della sponda africana del Mediterraneo.
Nel corso della stessa serie di incontri, il capo di Stato maggiore della Difesa ha avuto un colloquio con il viceministro della difesa turco Musa Heybet. Roma ed Ankara hanno ribadito la qualità delle relazioni bilaterali e hanno condiviso la valutazione secondo cui la stabilità africana costituisce un elemento essenziale per la sicurezza europea e per la Nato. Sono state quindi valutate iniziative congiunte finalizzate a rafforzare sicurezza e prosperità dell’intera area.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency