ITA Airways, 500 assunzioni entro il 2030 tra crescita e sinergie Lufthansa
Il piano punta su equipaggi, redditività ed integrazione nel gruppo tedesco
Nel 2027 ITA Airways prevede di rafforzare gli organici con almeno 500 assunzioni a tempo indeterminato entro il 2030, concentrate su piloti ed assistenti di volo: di queste, 400 dovrebbero arrivare già il prossimo anno. Il piano, illustrato dall’amministratore delegato e direttore generale Joerg Eberhart in un’intervista al "Corriere della Sera", si accompagna ad una procedura per 226 uscite volontarie entro dicembre, senza ricorso ad esodi obbligati.
“Voglio essere chiaro su questo: nessuno sarà forzato a lasciare l’azienda”, afferma. La compresenza fra riduzione di alcune posizioni e nuovi inserimenti rientra, secondo il manager, nel processo di trasformazione della compagnia: investimenti, nuove destinazioni, incremento dell’attività operativa, digitalizzazione e programmi formativi richiedono infatti competenze ed una struttura anagrafica più giovane. Il ricorso al part-time dovrebbe inoltre ampliarsi, con la possibilità che il numero effettivo degli ingressi nel 2027 superi le 400 unità inizialmente previste.
Il vettore aereo, partecipato dal ministero dell’Economia e da Lufthansa, conta intanto di terminare il 2026 con un risultato operativo superiore a quello del 2025, quando l’Ebit si era attestato a 25,1 milioni di Euro. Una prospettiva che resta condizionata da un quadro operativo particolarmente complesso: crisi geopolitiche, modifiche ai collegamenti determinate dai conflitti, maltempo, attività dell’Etna ed inconvenienti tecnici hanno prodotto irregolarità stimate in circa 50 milioni di Euro.
La pressione più rilevante deriva però dal jet fuel. Per il 2026 l’aggravio atteso è compreso tra 150 e 170 milioni di Euro rispetto all’anno precedente, con un costo del carburante più che raddoppiato. La compagnia risulta tuttavia coperta per oltre l’80% del proprio fabbisogno di carburante per l’anno in corso. “Per l’intero anno ci aspettiamo un risultato operativo positivo. Con un po’ di fortuna staremo sopra il 2025”, dichiara l'ad e dg.
La previsione poggia su due leve principali: un Rask, ossia il ricavo per unità, più elevato rispetto al 2025 e le sinergie rese possibili dall’integrazione con Lufthansa, soprattutto negli acquisti ed in alcuni contratti. Le tariffe medie di ITA Airways, precisa il ceo, sono cresciute di meno del 10%.
Sul fronte strategico, il vettore lavora sia all’aumento della quota tedesca fino al 90% sia all’accesso alla joint-venture transatlantica. Parallelamente prepara un’espansione dell’offerta in Sud America, dove vengono considerate Caracas e Lima. La capitale peruviana assume rilievo anche nel confronto con i progetti di Emirates, che punta al Perù via Milano-Malpensa. Eberhart chiede inoltre condizioni concorrenziali equivalenti a livello europeo nei confronti dei vettori aerei extra-Ue e ritiene ragionevole una sospensione dell’Ets: “Non possiamo essere svantaggiati rispetto alle aziende extra Ue”.
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