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CLARA MOSCHINI

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Shell rafforza la rete globale di fornitura di Saf

Accordi pluriennali e logistica integrata per aumentare disponibilità di carburanti sostenibili

Shell amplia la propria piattaforma globale di approvvigionamento di carburante aeronautico sostenibile, con forniture che raggiungono già oltre 80 aeroporti distribuiti in 18 Paesi. La società figura tra i principali operatori mondiali nel trading e nella distribuzione di Saf (Sustainable Aviation Fuel), un segmento considerato essenziale per accompagnare la riduzione dell’impronta climatica del trasporto aereo.

Il nuovo accordo in Marocco si inserisce in questa strategia di sviluppo della disponibilità di combustibili sostenibili per l’aviazione. L’intesa arriva dopo un precedente contratto di lungo periodo associato ad un impianto Hefa, basato sulla produzione di esteri ed acidi grassi idrotrattati, che Green Sky Capital sta sviluppando in Egitto.

Il Saf consente di contenere le emissioni di gas ad effetto serra considerate sull’intero ciclo di vita del carburante, pur non azzerandole. La sua diffusione su larga scala resta tuttavia condizionata dalla possibilità di disporre di volumi affidabili e continuativi, una criticità rilevante sia per i vettori sia per i fornitori di carburante.

Per affrontare questo vincolo, Shell punta ad integrare materie prime, capacità produttive, infrastrutture e domanda finale mediante contratti pluriennali, attività commerciali ed una rete logistica internazionale. Il portafoglio Saf del gruppo comprende inoltre accordi di fornitura con impianti situati in Pakistan, Malesia, Thailandia e Stati Uniti.

Attraverso questa rete, la compagnia collega produttori e fonti di approvvigionamento ai clienti nei principali mercati aeronautici, contribuendo a rendere più accessibile il Saf lungo la catena di fornitura globale.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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