Lufthansa rivede al ribasso le stime, ITA in perdita netta
Carburante e cambio frenano i conti, ma vettore italiano migliora i margini operativi
Il terzo trimestre estivo ha portato al Gruppo Lufthansa ricavi record per 12,24 miliardi di Euro ed un utile netto di 1,26 miliardi, rispetto ai 966 milioni registrati un anno prima. Sul bilancio dei primi nove mesi, tuttavia, pesa soprattutto l’incremento del costo del carburante: la spesa per il cherosene è salita del 21%, raggiungendo 6,72 miliardi di Euro. Il gruppo tedesco prevede ora un utile rettificato annuale compreso fra 1,7 e 2 miliardi, mentre tre mesi fa la stima più favorevole arrivava a 2,2 miliardi. La bolletta carburante dell’intero esercizio potrebbe inoltre superare di 600 milioni le previsioni formulate nel trimestre precedente.
Da gennaio a settembre, il risultato netto di Lufthansa è stato pari a 715 milioni di Euro, in flessione del 35% rispetto agli 1,09 miliardi dello stesso periodo del 2025. Il traffico trasportato è sceso a 101,7 milioni di passeggeri, 1,35 milioni in meno su base annua, mentre l’operativo voli si è contratto del 4%. In parallelo, sono aumentati i ricavi medi per passeggero-chilometro: il gruppo ha operato con tariffe più elevate e con un load factor dell’83,9%, segnalando anche una domanda robusta nelle cabine premium.
La pressione sui conti si riflette pure nei costi sostenuti per le irregolarità operative. Nei primi nove mesi dell’anno, Lufthansa ha stanziato 490 milioni di Euro per compensazioni ai passeggeri ed assistenza in caso di disservizi, contro 330 milioni nel 2025. Le compensazioni dirette per ritardi e cancellazioni sono passate da 162 a 281 milioni, con un incremento del 73%. Il gruppo attribuisce l’aumento a condizioni meteorologiche avverse, scioperi e conflitti in Medio Oriente.
All’interno del perimetro del gruppo, che possiede il 41% di ITA Airways, la compagnia italiana chiude i primi nove mesi del 2026 con una perdita stimata in 80,49 milioni di Euro. Il dato emerge dall’andamento comunicato dal Gruppo Lufthansa. Secondo la lettura fornita dal vettore aereo tedesco, il risultato negativo di ITA Airways deriva dall’apprezzamento del dollaro nei confronti dell’Euro, pari al 3,48%, che ha accresciuto l’onere delle rate di leasing degli aeromobili denominate nella valuta statunitense.
Le compagnie aeree di maggiori dimensioni normalmente utilizzano strumenti di copertura contro la volatilità dei cambi, compresi contratti con le banche. Anche ITA Airways ricorre a tali meccanismi, come indicato nel bilancio 2025. Il documento non quantifica però quale porzione dell’esposizione per leasing sia coperta dal rischio valutario né il livello delle eventuali coperture parziali.
In una nota, ITA Airways separa l’impatto sfavorevole dei cambi dalla performance industriale, definita positiva. I ricavi dei primi nove mesi hanno superato 2,5 miliardi di Euro, con una crescita del 4%, mentre l’Ebit ha raggiunto 98 milioni: il 65% in più rispetto al corrispondente periodo del 2025. Joerg Eberhart, amministratore delegato, ha dichiarato: "Il bilancio di questo trimestre è positivo con risultati conseguiti nonostante le difficoltà geopolitiche" (vedi AVIONEWS).
Il riferimento riguarda i conflitti in Ucraina e nel Golfo Persico e le loro conseguenze sul prezzo del cherosene. Eberhart ha aggiunto: "L'andamento positivo dell'estate», con un risultato operativo positivo per 94 milioni, «ci incoraggia a proseguire nel grande lavoro che portiamo avanti per rafforzarci".
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency