Air France-Klm accelera il piano di efficienza per vettore aereo olandese
Il gruppo punta su lavoro, flotta ed attività operative per rilanciare la marginalità
Air France-Klm interviene sulla struttura dei costi della divisione olandese, dove la redditività resta inferiore a quella delle attività francesi, dopo un terzo trimestre sostenuto dalla progressione dei ricavi per passeggero. Il gruppo franco-olandese ha chiuso il periodo con un utile netto di 938 milioni di Euro, in aumento del 22%.
Il risultato dei primi nove mesi presenta invece una dinamica meno favorevole: l’utile netto si è attestato a 877 milioni di Euro, segnando una flessione del 25%. Sul quadro finanziario pesa il livello elevato dei costi del carburante.
Nel comunicato, il gruppo ha indicato un programma di risparmi destinato a Klm, comprendendo sia il vettore olandese sia Transavia Paesi Bassi. Le iniziative previste includono il riesame dei contratti collettivi di lavoro, con l’obiettivo di assicurare un “rigoroso controllo dell’andamento del monte salari”. È inoltre prevista una riorganizzazione di alcune attività connesse alle operazioni di terra, al cargo ed alla manutenzione, da realizzare in alcuni casi attraverso esternalizzazioni ed in altri mediante reinternalizzazioni.
Il piano contempla anche il ritiro degli aeromobili più obsoleti della flotta, identificati dal gruppo come quelli caratterizzati da un maggiore consumo di cherosene. La divisione francese, che riunisce Air France e Transavia Francia, risulta più redditizia della controparte olandese.
L’amministratore delegato di Air France-Klm, Benjamin Smith, ha descritto il periodo come “un terzo trimestre resiliente”. “La domanda sui nostri mercati strategici chiave, unita a un forte rigore commerciale, ha determinato un aumento dei ricavi unitari, mentre il continuo controllo dei costi - associato a una spesa per il carburante ben gestita - ha permesso di mantenere i costi unitari complessivamente stabili”, ha dichiarato.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency