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CLARA MOSCHINI

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Interrogazione su inconveniente ad aereo Alitalia volo AZ786

E su conseguente procedura di sicurezza Fuel dumping

Presentata dall'onorevole Roberto Traversi (M5S)

"Al ministro dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare, al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, al ministro dello Sviluppo economico. 

Per sapere, premesso che:

in data 16 aprile 2019 l'aereo Alitalia Airbus A-330 partito da Milano-Malpensa e diretto a Tokyo, volo AZ786, dopo pochi minuti dal decollo ha riscontrato problemi tecnici che lo hanno costretto ad invertire la rotta per ritornare su Milano;

dopo un lungo giro, e mentre sorvolava il Mar Ligure, l'equipaggio ha messo in atto la procedura di sicurezza denominata 'Fuel dumping', ovvero lo svuotamento dei serbatoi prima di un eventuale atterraggio di emergenza;

il carico di carburante per il volo intercontinentale appena iniziato è finito nel Mar Ligure, al centro di Pelagos, il Santuario dei Cetacei, cioè nel mezzo del Mar Ligure;

80 tonnellate di combustibile sparse in mare, a circa 70 chilometri a largo di Genova con possibili gravi conseguenze sull'ambiente marino;

va tenuto conto del fatto che nel carburante avio (Jet A-1) normalmente sono presenti oltre ai derivati del petrolio molte altre sostanze additive (antidetonanti, antistatici, anti-ossidanti, inibitori della corrosione, sostanze antighiaccio e biocidi) di cui non si ha preciso riscontro sulla loro pericolosità per l'ambiente e per l'uomo–:

se esista presso l'Enac (Ente nazionale aviazione civile) un registro degli eventi di 'fuel dumping' con precisa indicazione del luogo, della quota, delle condizioni meteo e della quantità di carburante versata in questi anni per ogni evento; a tal fine, se siano stati realizzati dei modelli matematici, che in base ai dati prima menzionati, riescano a predire con una buona approssimazione l'area effettiva della caduta al suolo o in mare degli idrocarburi ed il loro quantitativo al fine di monitorare e quantificare la gravità dello sversamento in atmosfera e la sua ricaduta;

se siano previste, a seguito di questi eventi, delle procedure di monitoraggio, di verifica ambientale nelle aree di rilascio che insistono in prossimità delle aree regolamentate;

come si concilino le procedure aeronautiche italiane che regolamentano il 'fuel dumping' emanate dalla Società nazionale per l'assistenza al volo (Enav) con le normative europee in vigore e le norme Icao-International Civil Aviation Organization- (documento 4444 capitolo 15.4.3);

se il Governo intenda assumere iniziative, anche normative, affinché sia previsto che i produttori di carburante avio, così come previsto dal regolamento europeo (Ce) 1907/2006 e successive modificazioni, elenchino nelle schede di sicurezza tutti i componenti additivi aggiunti nel carburante medesimo da loro distribuito, posto che sono presenti sostanze che il più delle volte sono estremamente più dannose del già pericoloso cherosene, così da poter preventivamente individuare gli interventi di bonifica;

se il ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare intenda assumere iniziative di competenza per disporre controlli, avvalendosi del Ccta (Comando Carabinieri per la tutela ambientale), ai sensi del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in ordine all'ipotesi di danno ambientale a seguito dei fatti descritti in premessa". (4-02788)

red - 1221300

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