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CLARA MOSCHINI

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Personale, tecnologie ed aeromobili di Leonardo in campo contro l'epidemia

Ci chiediamo: perché Leonardo ed altre grandi aziende non donano i dividendi 2019 alla protezione civile?

Qualcuno potrà lamentare i ritardi, ma come ha detto uno dei piloti di Leonardo “bisogna tener conto che non siamo una linea aerea, ma un'azienda aerospaziale, i velivoli che abbiamo in fabbrica servono per la sperimentazione e non è elementare adattarli al trasporto di malati altamente contagiosi”. Sta di fatto che –scrive AVIONEWS-  da ieri le aziende del più grande gruppo aerospaziale italiano, Leonardo, hanno aggiunto il loro contributo operativo alle forze in campo per contrastare il Covid-19.

Un contributo atteso che AVIONEWS aveva più volte sollecitato riferendo di quanto avveniva in altri Paesi del mondo con le locali aziende che in molti casi hanno collaborato con la stessa Leonardo (vedi Embraer).

Le notizie diffuse dalla sede centrale di Leonardo in Piazza Monte Grappa, 4, parlano in prima istanza della produzione di un primo lotto di valvole per supportare l’iniziativa della società Isinnova di Brescia tesa a modificare comuni maschere subacquee per renderle idonee ad operare come respiratori per terapie sub-intensive.

Grazie all’utilizzo della tecnologia “additive manufacturing” meglio nota come stampa in 3D la divisione aerostrutture del sito produttivo di Grottaglie e la divisione Elettronica di La Spezia (che usualmente si interessa di messa a punto di sistemi cannonieri e missilistici navali NdR) hanno lanciato la produzione di un primo lotto di valvole.

Contemporaneamente è stato completato a Torino-Caselle l'allestimento di due aerei da trasporto della Divisione velivoli, un aereo C-27J ed un ATR-72, che erano in fase di sperimentazione prima della consegna a clienti Internazionali i quali hanno fornito il loro assenso all'operazione.

I due aerei –riporta AVIONEWS– saranno impiegati con equipaggi Leonardo a supporto della Protezione civile per effettuare una serie di voli-navetta tra scali italiani ed internazionali per assicurare il trasporto di materiale medico (respiratori, mascherine), garantendo in tal modo autonomia e flessibilità operativa ed oltre a significative capacità di carico.

La divisione velivoli ha una delle sue sedi storiche –riporta AVIONEWS– a Torino-Caselle all'interno dell'aeroporto, e vi si  assemblano, oltre agli EF-2000, i C-27J “Spartan”, i velivoli da trasporto tattico impiegati dall'AM in missioni in Italia ed all'estero e si equipaggiano gli ATR-42 MP Surveyor, versione da pattugliamento marittimo impiegata da Guardia costiera e Guardia di finanza- dell'ATR-42, il velivolo per il trasporto regionale realizzato dalla joint-venture italo-francese Atr (Alenia Aermacchi/Eads).

La Divisione elicotteri, ex-Agusta con sede a Cascina Costa  ha messo a disposizione –riferisce AVIONEWS-  i propri piloti e 3 elicotteri (2 AW-139 ed un AW-189) in diverse configurazioni, oltre ai servizi di manutenzione ed operatività, per le operazioni di assistenza sanitaria della Protezione civile. Inoltre le stesse maestranze garantiranno il supporto tecnico alla flotta di elicotteri di Forze armate, enti, istituzioni, Forze di Polizia e di eliambulanze impegnate nell’emergenza.

AVIONEWS sottolinea che forse le grandi aziende italiane come Leonardo o che operano in Italia, pur avendo sede in altre Nazioni a scopo squisitamente fiscale, potrebbero donare i dividendi 2019 alla Protezione civile piuttosto che distribuirli agli azionisti. Una simile scelta, anche se con finalità di rafforzamento della posizione finanziaria dell'azienda, è stata presa da Ford negli Usa, ma anche da Brembo ed Amplifon nel nostro Paese. Sarebbe –scrive AVIONEWS- un ulteriore  segnale concreto dell'attenzione alla situazione di emergenza che l'Italia sta affrontando.

red - 1228855

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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