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WF‑X: Gorizia diventa polo produttivo per aerei anfibi antincendio

Investimento da 1 mld €, 1200 assunzioni dirette e catena industriale nazionale con certificazione 2031

Un progetto privato da circa un miliardo di Euro, sviluppato in più fasi, punta a trasformare l’aeroporto "Duca d’Aosta" di Gorizia-Savogna nel polo di produzione ed assemblaggio del nuovo aereo anfibio antincendio di ultima generazione WF‑X. Presentata alla Camera di commercio di Gorizia da Renato Sacchetti, fondatore e ceo di 19‑01 Holding (con sede a Roma e già autore del primo simulatore mondiale per aereo Canadair CL‑415), l’iniziativa coinvolge i sindaci locali e ha visto la partecipazione del ministro Luca Ciriani e dell’europarlamentare Elisabetta Gardini, entrambi con competenze in Protezione civile. 

Il piano, interamente a capitale privato, prevede circa 1200 assunzioni dirette a Gorizia ed un indotto stimato in 9500 persone, con un impatto sul Pil regionale valutato oltre 5 miliardi di Euro. 

Il WF‑X non è solo un idrovolante: è concepito come una piattaforma tecnologica integrata, dotata di sistemi per acquisire, elaborare e trasmettere dati in tempo reale e per operare in cooperazione con asset terrestri ed aerei. 

Sarà multiruolo —lotta agli incendi boschivi, pattugliamento marittimo, ricerca e soccorso, evacuazione medica, protezione civile e trasporto-passeggeri in aree con infrastrutture limitate— grazie anche alla capacità di decollare/atterrare su pista o su superfici d’acqua. Il progetto prevede un forte contenuto industriale nazionale, con la maggior parte delle componenti prodotte in Italia e l’assemblaggio finale a Gorizia. 

Il fondatore e ceo ha sottolineato la pianificazione logistica: simulazioni del trasporto dei componenti giganti per verificare la compatibilità con ponti e viadotti lungo il tragitto. Le prove di volo si svolgeranno anche all’aeroporto di Trieste–Ronchi dei Legionari, che fornirà hangar ed una pista asfaltata di almeno 2500 m; si prevede uso di spazi entro il 2027. Certificazione prevista per il 2031, avvio della produzione nel 2032. L’intelligenza artificiale sarà integrata per funzioni operative e di mission planning, accentuando l’obiettivo di fare dell’Italia un riferimento nell’aviazione anfibia avanzata.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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