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Boeing incassa un contratto da 1,5 miliardi di dollari

Per la costruzione di 18 velivoli da pattugliamento marittimo P8A Poseidon.

Avionews informa che la Boeing si è aggiudicata un contratto del valore di 1,5 miliardi di dollari siglato con il governo degli Stati Uniti per la costruzione di 18 velivoli da pattugliamento marittimo P8A Poseidon. 

Utilizzando una procedura piuttosto comune negli Stati Uniti, il ministero della Difesa ha siglato un contratto che comprende velivoli per la propria Marina Militare, US navy, ma anche 6 esemplari per la Marina della Repubblica di Corea e 4 per la Royal New Zealand Air Force, la forza aerea neozelandese.

La procedura prende il nome di Foreign Military Sales (FMS) e consente al governo americano di fare da tramite nell'acquisto di materiali per la difesa da parte di nazioni estere. E' una procedura più onerosa dell'acquisto diretto ma che ha - sottolinea Avionews - vantaggi per entrambi le parti. Per gli Stati Uniti si realizzano economie di scala in contratti che prevedono la fornitura di un maggior numero di velivoli e quindi impegni consolidati da parte dell'acquirente. Dall'altro per le nazioni straniere il governo degli Stati Uniti fa da garante per quanto concerne i materiali acquistati.
I P8A Poseidon è un bireattore derivato direttamente dal Boeing 737-800 con una serie di varianti che consentono al velivolo di imbarcare missili su stazioni subalari, disseminare boe per il rilevamento di sommergibili e armamento antisommergibile da un vano bombe ricavato all'interno della fusoliera. 

I punti d'attacco subalari possono portare anche missili a lunga gittata quale l'Harpoon già utilizzato dalla marina statunitense. 

La US Navy- ricorda avionews - ha già in linea 8 velivoli P8A con i quali ha pianificato di sostituire l'intera flotta di sorveglianza marittima e antisommergibile basata sul famoso P3C Orion. 

In totale i programmi prevedono l'acquisizione da parte della Marina degli Stati Uniti di 117 P8A, altri operatori del P8A sono la Gran Bretagna, l'India e la Norvegia cui si aggingeranno dal 2022 Corea e nel 2023 Nuova Zelanda. 

La Marina degli Stati Uniti sta anche sto studiando – rivela Avionews – la possibilità di ampliare le capacità di combattimento del P8A consentendogli di imbarcare missili da crociera antinave, bombe di caduta, mine marittime e ingannatori elettronici. 

Al gennaio 2019 la Boeing aveva costruito e consegnato 98 P8A più 8 P8I sviluppati specificatamente per la Marina indiana. 

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