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Senato: question time Patuanelli (Mise) risponde ad interrogazione su Alitalia

Sulle modalità di organizzazione del vettore aereo nella nuova gestione pubblica

Si è svolto, questa mattina, al Senato della Repubblica il question-time con tra gli altri il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli.

La seduta è stata aperta alle ore 9:32 e tolta alle 10:51.

Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata, ai sensi dell'articolo 151-bis del Regolamento (ore 9:36) 

Il resoconto dettagliato della parte dedicata all'atto parlamentare sul vettore aereo italiano:

"Presidente. Il senatore Astorre ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-01551 sulle modalità di organizzazione di Alitalia nella nuova gestione pubblica, per tre minuti.

Astorre (Pd). Signor presidente, signor ministro, colgo l'occasione per ringraziare sia il ministro Catalfo, che è presente, perché proprio ieri è stato firmato un nuovo accordo per la cassa integrazione di circa 7000 lavoratori di Alitalia, sia, in maniera non rituale, Alitalia stessa, che in questo periodo ha svolto anche un servizio civico, nel riaccompagnare a casa tanti nostri connazionali rimasti all'estero.

Governi di tutti i colori, in questi anni dal 2017 ad oggi, hanno stanziato circa 1,8 miliardi per Alitalia: purtroppo il fallimento delle varie procedure di cessione ha portato il nostro Governo, con il decreto-legge n. 18 del 2020, il cosiddetto 'Cura Italia', ad autorizzare anche la costituzione di una nuova newco a partecipazione pubblica o a prevalente tale, con il compito di svolgere in affitto ad Alitalia le attività necessarie a garantirne determinate altre.

Naturalmente tutto questo si è aggravato con la crisi dovuta al Covid-19, che ha colpito tutte le compagnie di trasporto aereo mondiali. Credo che questo sia il momento per affrontare il tema e farci trovare pronti quando ripartirà il trasporto aereo, che spero possa ritornare quanto prima con le carte in regola, quando il mercato sarà di nuovo completamente operativo.

Oggi la nostra flotta di Alitalia ha 113 aerei. Dalle varie audizioni, sia del commissario sia del ministro, abbiamo sentito che si ritiene sufficiente un numero di 92 velivoli per ripartire come azienda. Siccome però è a partecipazione pubblica, chiediamo di sapere a che punto siano le procedure per la cessione dei rami di azienda; se si intenda procedere, nelle more delle suddette procedure di cessione, all'individuazione di nuovi soci industriali; quali siano le direttrici prioritarie del nuovo piano industriale, in particolare per le tratte internazionali; se nell'ambito del nuovo piano industriale sia previsto il mantenimento degli attuali livelli occupazionali; se corrisponde al vero che nei primi mesi di operatività ci sarà una compagnia aerea ridimensionata, con prevalenza di voli sulle tratte nazionali ed europee e una riduzione di quelle internazionali, con preferenza per quelle più profittevoli del Nord e Sud America; e infine se ritenga che la prevista composizione della flotta aerea della newco Alitalia sia adeguata a garantire nel futuro mercato del trasporto aereo i ricavi necessari all'equilibrio economico e finanziario, al potenziamento della flotta medesima e in particolare al mantenimento dei livelli occupazionali.

Presidente. Il ministro dello Sviluppo economico, Patuanelli, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti.

Patuanelli, ministro dello Sviluppo economico. Signor presidente, ringrazio gli onorevoli interroganti. La densità delle domande poste è inversamente proporzionale al tempo che mi è concesso per la risposta. Rimando quindi purtroppo anche a parti dell'audizione che recentemente ho reso alla Camera sullo stesso tema, ma voglio dire alcuni punti, con una premessa, che dev'essere molto chiara: l'intenzione del Governo non è l'ennesimo tentativo di salvataggio, ma un rilancio della compagnia di bandiera che nel mercato del trasporto aereo dev'essere un punto di riferimento pari alla grande attrattività del brand Alitalia e alla grande capacità dimostrata dalla compagnia fino a vent'anni fa, quando era veramente il fiore all'occhiello del nostro Paese. Questo è l'obiettivo del Governo e non un mero salvataggio.

Al momento, l'ipotesi di bando di cessione è stata sospesa e la costituzione della newco a capitale pubblico procederà poi all'affitto dei rami d'azienda proprio per velocizzare la procedura. Il commissario straordinario sta individuano il perimetro aziendale preciso per il trasferimento dell'affitto del ramo d'azienda.

Per dare la misura dell'intenzione del Governo rispetto alla compagnia di bandiera, posso dirvi che il capitale iniziale della newco non potrà essere inferiore ai 3 miliardi, proprio perché vogliamo dotare quella compagnia di un vero piano di rilancio sul mercato del trasporto aereo. I livelli occupazionali saranno tutelati al massimo, compatibilmente, ad oggi, con le condizioni di oggi delle compagnie. È chiaro che, in questo momento, il trasporto è completamente fermo, ma deve essere pronto, attraverso una flotta già trasferita, come ramo d'azienda in affitto alla newco, a volare immediatamente, non appena le fasce di mercato si riapriranno, andando a conquistare mercati che oggi erano in sofferenza. Penso, ad esempio, al piano industriale, che deve puntare fortemente, e punterà fortemente, sul lungo raggio, anche con eventuali nuovi patti transatlantici e nuove alleanze transatlantiche.

Ritengo che il lungo raggio sia uno dei grandi asset su cui investire, così come c'è una valutazione in corso sul potenziamento della flotta cargo, perché abbiamo capito quel settore, in questo momento, quanto importante sia. Non c'è un ridimensionamento dell'azienda. Anzi, l'azienda ha 113 aerei, ma è da più di un anno che ne volevano meno di 100. C'è stata un'operazione molto forte, fatta dal commissario, sui leasing, con degli accordi importantissimi che hanno fatto risparmiare oltre 115 milioni di Euro rispetto ai lessor. La flotta, inizialmente adeguata, potrà essere quella numericamente citata dal senatore interrogante, ma dovrà essere pronta anche a reperire sul mercato nuovi aeromobili, visto che, appunto, questo momento può essere favorevole per gli investimenti.

Alitalia partiva sempre svantaggiata rispetto alle altre compagnie, per la sua situazione pregressa e per il carico che si portava dietro. Oggi, nella disgrazia che stiamo vivendo (ovviamente non voglio dire che sia un aspetto positivo), certamente c'è una pari competitività con altre compagnie. Non credo che lo stand-alone sia una possibilità. È necessario valutare, in modo attento, le alleanze atlantiche future. Sarà compito, ovviamente, del nuovo management della newco procedere in tal senso, ma ritengo vi siano, finalmente, tutte le condizioni perché Alitalia diventi nuovamente il fiore all'occhiello che è stato per tanti anni per il nostro Paese.

Presidente. Ha facoltà di intervenire in replica il senatore Astorre, per due minuti.

Astorre (Pd). Signor presidente, signor ministro, colleghi, io mi ritengo, noi ci riteniamo, soddisfatti della risposta, soprattutto quando rimarca la volontà del Governo del rilancio dell'azienda e non meramente il suo salvataggio.

Naturalmente, chiediamo a lei ed al commissario di valutare attentamente il piano strategico e le future alleanze, soprattutto per l'orgoglio del marchio Alitalia, anche in considerazione del fatto che la crisi, come lei ha sottolineato, sostanzialmente in questo momento ha messo un po' tutti allo stesso livello.

Mi permetto di sottolineare che, per quanto riguarda in particolare l'hub di Fiumicino e la zona in cui siamo, naturalmente il mantenimento del livello occupazionale nel rilancio dell'azienda per noi è un fatto assolutamente fondamentale ed importante".

In sintesi il ministro Patuanelli durante il question time al Senato ha posto l'attenzione su alcuni fattori affermando che "Il piano industriale punterà fortemente sul lungo raggio e sul settore cargo". La newco volerà "immediatamente non appena le fasce di mercato si apriranno, andando a conquistare mercati che oggi erano in sofferenza". Infine ha aggiunto concludendo che "non c'è un ridimensionamento dell'azienda" e che "la flotta dovrà essere pronta a reperire sul mercato nuovi aerei visto che questo momento può essere favorevole per gli investimenti".

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