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Cambio della guardia per le grandi società italiane quotate

La carica delle 500 nomine e i processi in corso

La carica dei 500: il celebre cartone disneyano potrebbe essere rivisitato in questo modo per approfondire una questione che riguarda moltissime aziende del nostro Paese e che deve essere risolta entro la prossima estate. Mancano ancora dei mesi alla stagione più calda dell’anno, ma bisogna prepararsi per tempo alle 500 nomine aziendali direttamente o indirettamente controllate dallo Stato che andranno a scadenza in seguito all’approvazione del bilancio relativo al 2020. Oltre alle società con i board in prorogatio, finiranno il mandato esponenti di molte partecipate strategiche: da Cassa depositi e prestiti a Invimit, da Ferrovie dello Stato ad Anas e Rai, senza dimenticare le controllate di Eni ed Enel. L’elenco comprende anche Telespazio, Rai, Saipem e Leonardo. Si parla già di forti cambiamenti per le grandi società quotate in Borsa, ma non può non balzare agli occhi un dettaglio di non poco conto. Sono state citate diverse aziende che sono gestite da figure con processi in corso, forse una semplice coincidenza, ma quando si pensa male spesso ci si azzecca. 

L’esempio emblematico è quello di Leonardo e del suo amministratore delegato Alessandro Profumo, condannato per agiotaggio e false comunicazioni sociali in riferimento al periodo in cui era presidente di Monte dei Paschi di Siena. Tra l’altro, proprio pochi giorni fa sono stati indagati dieci manager della stessa Leonardo per corruzione tra privati in un’inchiesta della procura di Milano (leggi anche l’articolo che è stato pubblicato da AVIONEWS). Non se la passa meglio Eni: lo scorso luglio il procuratore aggiunto di Milano, Fabio De Pasquale ha chiesto una condanna a 8 anni di reclusione per l'amministratore delegato dell’Ente nazionale idrocarburi, Claudio Descalzi, per il ruolo avuto nell'acquisto di un maxi giacimento in Nigeria. In base a questa ricostruzione, ci sarebbe stata una tangente da 1,3 miliardi di dollari per ottenere lo sfruttamento del giacimento africano. Il cambio della guardia per le grandi società italiane quotate è sempre più vicino, una bella gatta da pelare per il vecchio o nuovo Governo che sarà in carica tra qualche mese.

Sullo stesso argomento leggi anche la notizia che è stata pubblicata da AVIONEWS

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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