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Osservazione della Terra, Cina ha raccolto 100 milioni di gigabyte

Sono stati usati a fini commerciali e non solo

Circa 100 petabyte: non siamo abituati a sentir parlare di queste unità di grandezza così particolari, nello specifico quella appena citata corrisponde a 100 milioni di gigabyte, gli stessi che sono stati raccolti dalla Cina per quel che riguarda l’osservazione della Terra (leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS). Come riportato nelle ultime ore dai media della Nazione asiatica, Air (Aerospace Information Research) dell’accademia locale delle scienze ha calcolato quante sono le informazioni effettive sul pianata, una quantità che non passa di sicuro inosservata. Entrando maggiormente nello specifico, gli ultimi decenni dell’aerospazio cinese sono stati caratterizzati dal lancio di oltre 60 satelliti per questo tipo di osservazione ed i progressi tecnologici sono stati all’ordine del giorno. I dati sono stati sfruttati sia in maniera del tutto gratuita che in ambito commerciale, tanto da offrire servizi per 300 mila utenti circa. Secondo la stampa cinese, questa raccolta ha apportato benefici sociali ed economici di non poco conto e che sono destinati a crescere ulteriormente in futuro. A fornire un contributo essenziale ai termini del conteggio esatto ci hanno pensato il centro dati nazionale di osservazione della Terra e la National Science and Technology Infrastructure, entrambi gestiti dal già citato Air. Nei prossimi mesi ci saranno con tutta probabilità altri aggiornamenti in tal senso.

Sullo stesso argomento leggi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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