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La possibile scissione del ministero delle Infrastrutture e trasporti

Si fanno diversi nomi per i due eventuali dicasteri

Indiscrezioni, voci di corridoio e smentite: le ipotesi che circolano sulla formazione del nuovo Governo sono tante, in particolare quelle che riguardano i principali dicasteri. Una opzione che non è così remota come si potrebbe immaginare è quella della divisione in due del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti (leggi anche la notizia che è stata pubblicata da AVIONEWS). Si potrebbe arrivare, stando a quanto riportato da diverse fonti giornalistiche, ad un ministero specifico per le Infrastrutture ed un altro soltanto per i Trasporti e la ragione è presto detta. Anzitutto, si sta cercando di accontentare il maggior numero possibile di partiti, Italia Viva in primis. Con la separazione del dicastero, dunque, ci sarebbe una poltrona in più, ma quali sono i nomi più papabili in tal senso? Per le Infrastrutture si parla con insistenza di Maria Elena Boschi, già tirata in ballo per lo stesso motivo qualche settimana fa, e di Ettore Rosato, coordinatore nazionale di Iv. 

Sarebbe una scelta strategica, visto che questo settore diventerebbe cruciale e centrale con i miliardi del Recovery Fund. Per i Trasporti, poi, la corsa è destinata a coinvolgere due figure. Paola De Micheli rinuncerebbe al dicastero di Piazzale di Porta Pia in favore di Graziano Delrio oppure di Stefano Patuanelli. Nel primo caso si tratterebbe di un ritorno: Delrio è stato ministro delle Infrastrutture e trasporti dal 2015 al 2018, prima con il Governo Renzi e poi con l’Esecutivo guidato da Paolo Gentiloni. Nel secondo caso, invece, Patuanelli lascerebbe l’attuale incarico, visto che è il ministro dello Sviluppo economico e quindi dovrebbe gestire altri comparti con cui comunque ha avuto spesso a che fare, come testimoniato dall’intricata vicenda del vettore aereo Ita (Italia trasporto aereo) che ancora non riesce a subentrare alla vecchia Alitalia in amministrazione straordinaria. I tasselli da ricomporre sono tanti e gli scenari sono destinati a cambiare ancora nei prossimi giorni.

Sullo stesso argomento leggi anche l'articolo pubblicato da AVIONEWS.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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