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CLARA MOSCHINI

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Air Nostrum chiede a Sepi riscatto da 103 milioni di Euro

Per garantire la propria operatività

Il vettore aereo Air Nostrum Líneas Aéreas del Mediterráneo ha fatto sapere nel corso della giornata odierna, venerdì 16 aprile 2021, di dover ricorrere al fondo gestito da Sepi (Sociedad Estatal de Participaciones Industriales) per garantire la propria operatività nei prossimi mesi (leggi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS). Il prolungarsi della crisi innescata dalla pandemia da coronavirus con le conseguenti limitazioni al traffico di passeggeri e le prospettive di ripresa che sono state fatte progressivamente slittare hanno convinto la compagnia iberica a partecipare a questo fondo. In pratica, è stato calcolato come l’importo necessario sotto forma di prestiti ammonta a 103 milioni di Euro, una somma di denaro che dovrebbe essere rimborsata nel giro di sette anni. La richiesta di accesso si riferisce al cosiddetto Fasee (Strategic Companies Solvency Support Fund) ed è volta ad assicurare le risorse necessarie per superare l’attuale minore redditività. Nel 2019 Air Nostrum era riuscita ad inanellare il sesto anno consecutivo di profitti, un ottimo risultati se si pensa che dal 2009 al 2013 c’era stata una pesante crisi finanziaria per l’aviolinea. Lo scorso anno, invece, ha registrato perdite per 129 milioni di Euro. La compagnia esiste da quasi tre decenni e la sua qualità operativa è sempre stata resa compatibile con la redditività economica che ha permesso di migliorare il credito e firmare contratti per flotte di tutto rispetto. Di recente Air Nostrum è stato partner tecnico per la costituzione di Kairos Air, compagnia "Made in Marche".

Sullo stesso argomento leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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