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Ita-Alitalia: Raggi teme impoverimento di Roma

Federico (PiùEuropa): "Mangiato settore aereo con i soldi dei contribuenti"

Lo sciopero odierno di 24 ore, a cui hanno aderito anche alcuni sindacati del trasporto aereo come Cobas e Unione sindacale di base (Usb), tiene al centro dell'attenzione il dossier sulla delicata transizione da Alitalia alla neonata compagnia di bandiera. Intanto, le altre sigle Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti ed Ugl Trasporti chiedono che il "management aziendale di Ita cambi rotta" oppure la mobilitazione continuerà fino a quando non avremo risposte". Il presentimento è che ci sia uno sciopero generale del personale di Ita il 15 ottobre, giorno del decollo della nuova aviolinea. Sarebbe una "vergogna nazionale", ha detto il presidente esecutivo di Italia trasporto aereo, Alfredo Altavilla

Su questo tema i politici non lesino le stoccate. Soprattutto nei confronti del Governo, ma anche tra partiti, pure tra coloro che siedono insieme nell'esecutivo. "Il Governo sembra che voglia portare una parte di traffico su Milano-Linate. Si parla di una perdita di circa 11 milioni di passeggeri su Roma. E questo è un problema per la nostra città perché significa depauperare un territorio", lo ha sottolineato il sindaco di Roma uscente, Virginia Raggi.

Controbatte Valerio Federico, membro della segreteria politica di Più Europa: "Dopo la batosta subita a Roma Virginia Raggi, alla ricerca di spazi per via delle beghe interne al M5S, rilancia addirittura su Alitalia e sul settore industriale importantissimo che perderemmo con il sottodimensionamento di Ita. Raggi non si è accorta che il settore, Alitalia se lo è già mangiato con i soldi dei contribuenti, 13 miliardi solo dal 2008, gli stessi contribuenti che hanno scelto i servizi delle compagnie low-cost". "Dal 1997 con la liberalizzazione europea il traffico aereo è triplicato ed Alitalia è affondata. Non è un caso se pochi giorni fa l'asta per il marchio è andata deserta. I lavoratori non si tutelano obbligando ITA a riassorbirli tutti. ITA a questo punto può essere solo una soluzione economicamente sostenibile nel breve periodo, a costi gestionali drasticamente ridotti, nella speranza di poter riscuotere l'interesse di qualche grande aggregazione europea ed essere venduta". 

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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