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Sviluppo aeroportuale italiano ed il Green Deal

Il perché della dismissione partecipazioni pubbliche nelle società di gestione

Il mondo delle gestioni aeroportuali in Italia ha subito una profonda trasformazione negli ultimi 10 anni. A causarla la crisi economica, il deficit economico dello Stato, il rispetto delle regole comunitarie sulla concorrenza e libero mercato. Ciò ha dato il via libera a corposi processi di dismissione delle partecipazioni pubbliche nelle società di gestione aeroportuale e all’intervento nel nostro mercato dei primi player stranieri. 

È quanto scrive il professore di diritto ambientale dell'Università di Cassino, Marcello Vernola, nel suo articolo "Lo sviluppo aeroportuale italiano nello scenario del Green Deal europeo", pubblicato sull'ultimo numero della rivista scientifica "Ambiente Diritto".

L'autore sottolinea: "lo Stato ha sviluppato il suo impegno sul fronte della pianificazione e le regole europee hanno comportato una capacità di regolazione di Enac ed Autorità di regolazione dei trasporti che oggi costituiscono un solido punto di riferimento nello scenario europeo". E conclude: "le dinamiche dell’affidamento delle concessioni e della gestione degli aeroporti, anche in relazione al loro sviluppo infrastrutturale, richiede una visione d’insieme dei processi amministrativi, urbanistici ed economico-finanziari nell’ambito di un settore regolato con estremo rigore dalla Unione europea". 

Gic - 1241214

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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