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Guerra ucraina (2): tensioni nella centrale di Zaporizhzhia

Soldati russi in cerca di spie tra tecnici Aiea entrati nel sito nucleare

Le autorità russe della regione ucraina occupata hanno fatto sapere che due tecnici dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) rimarranno in modo permanente presso la centrale nucleare di Zaporizhzhia, in Ucraina, mentre gli altri membri del team Aiea hanno lasciato il sito. Si tratta di una decisione legata alla necessità di garantire uno standard di sicurezza accettabile in quello che è il più grande impianto nucleare di tutta l'Europa.

"Un'unità sta lavorando al momento. È stato deciso di fermare un reattore per consentire le riparazioni delle linee elettriche ad alta tensione, mentre l'altra unità continua a funzionare", ha dichiarato l'amministratore della città di Energodar, Alexander Volga, sostenendo che i livelli di radiazioni presso la centrale sono normali, come ha rilanciato l'agenzia di stampa "Interfax". 

Insomma, uno dei due reattori normalmente operativi nella centrale è stato quindi fermato perché necessita di riparazioni alle linee di trasmissione dell'alta tensione. In settimana dovrebbe essere pubblicato il rapporto finale dell’Agenzia riguardo la visita a Zaporizhzhia. Alcuni sperano che contenga la richiesta di ritiro delle truppe russe dalla centrale.

Infatti, secondo alcune indiscrezioni riportate dal quotidiano "Il Corriere della Sera", durante la visita della delegazione di Aiea ci sarebbero state varie tensioni con i soldati di Mosca. Un tecnico ha raccontato: "Lavoriamo con i fucili dei russi puntati addosso. Cercano spie tra noi, difficile restare calmi. I reattori sono sicuri, ma qui i rischi sono tanti". 

Sull'argomento vedi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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