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Caro-voli: a Natale +33,5% sui prezzi dei voli per le isole

Aumenti tariffe erodono fondi regionali continuità territoriale

La piaga del caro-voli spaventa i passeggeri. In vista delle festività di Natale e di fine anno continuano a salire i prezzi dei biglietti aerei, in particolare sulle prenotazioni per i collegamenti da e per le isole maggiori, Sardegna e Sicilia. L'associazione Assoutenti ha chiesto al Governo misure efficaci contro la speculazione, ma è molto probabile che queste arriveranno solo nel 2024. Intanto, gli aumenti erodono i fondi regionali per la continuità territoriale.

Rispetto al 2022 il prezzo dei biglietti aerei è cresciuto dall'11,2 al 33,5% su varie rotte da e per la Sicilia. Questo un esempio: il Milano-Palermo con ITA Airways è passato da 633 a 730-830 Euro (in economy) e 900 Euro in prima classe. Per questo motivo la Regione siciliana ha stretto accordi con Aeroitalia, ITA e Wizz Air per fare sconti del 25% ai residenti e del 50% a studenti fuorisede, persone con disabilità e viaggiatori con Isee inferiore a 9360 Euro. Ma "La continuità territoriale prevede tariffe standard, non scontate sulla base del mercato", lamentano alcuni viaggiatori. 

"La beffa è che il caro-voli da qui ai prossimi giorni arriverà a registrare un più 50% rispetto allo stesso periodo del 2022", denuncia Lillo Vizzini di Federconsumatori Palermo. In merito al fenomeno del caro-voli da e per le isole maggiori, l'Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) ha aperto un'indagine che, grazie ai nuovi poteri di cui l'ha dotata il Governo, potrà poi "ordinare alle imprese di apportare i correttivi necessari". 

Sull'argomento vedi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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