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Aeroporto Venezia: ancora polemica su tassa d'imbarco

Lettera a gestore Save, Regione e Comune: "Nefaste conseguenze"

Il management della società Save, gestore dell'aeroporto "Marco Polo" di Venezia-Tessera, ha ribadito in questi giorni la necessità di togliere la tassa comunale di imbarco pari a 2,50 Euro per ogni passeggero in partenza dallo scalo. Nel merito, il Consiglio di Stato, dopo il ricorso promosso dal gestore aeroportuale e dalle compagnie low-cost, dovrà pronunciarsi su questo emolumento, che si aggiunge all'addizionale di 6,50 Euro già presente. 

"Ryanair, il più grande vettore sul territorio italiano con oltre il 30% del mercato, storicamente molto sensibile all'aumento dei costi, ha diminuito nel solo primo trimestre del 2024 del 20% il numero di posti in vendita da Venezia. Il risultato sarà una perdita di oltre 130.000 passeggeri nei primi tre mesi dell'anno contro il 2023", si legge in una lettera inviata dal presidente di Save, Enrico Marchi, al presidente del Veneto, Luca Zaia, ed al sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro

Secondo l'assessore comunale al Bilancio, Michele Zuin, gli aumenti dei passeggeri pari al +21,4% su base annua e del +3% rispetto a gennaio 2019 "confermano che l'introduzione della addizionale di 2,5 Euro non ha influito nella ripresa del traffico post-pandemia", ma serve per "la tutela e la salvaguardia del centro storico, delle isole e della sua Laguna". Di tutt'altro avviso Marchi, che parla di "nefaste conseguenze" che "frenano il Pil Veneto e favoriscono Trieste". 

Sullo stesso argomento vedi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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