Non riceve alcun finanziamento pubblico
Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

GdF Linate: inadempimenti fiscali nel settore aerotaxi

Evasione ecotasse da parte di società dei voli privati

Una recente operazione dei militari della Guardia di Finanza presso l'aeroporto di Linate ha messo in luce carenze significative nel versamento delle imposte ambientali da parte di società operanti nel settore dell'aerotaxi. Tra il 2019 ed il 2023, attraverso un'analisi accurata delle dichiarazioni dei vettori elaborata incrociando i dati delle compagnie di handling di Linate con quelli delle banche dati dell'istituto, è emerso che 114 società, inclusi solo tre operatori italiani, non hanno corrisposto al fisco importi dovuti per circa 11 mila voli effettuati e 32 mila passeggeri trasportati.

L'importo complessivamente evaso ammonta a quasi 5 milioni di Euro, suddivisi tra 3,776 milioni di tasse non pagate e sanzioni accessorie per 1,3 milioni. Le imposte mancate fanno parte della categoria dei tributi ambientali, destinati a contemperare l'impatto ecologico delle attività di servizio. Con tariffe che variano in base alla distanza e al numero di passeggeri (fino ad un massimo di 19), queste tasse sono state riscosse dalle società ma non riversate allo Stato nei termini previsti dalla normativa fiscale italiana.

Questa scoperta rivela non solo il mancato introito per l'Erario ma anche la necessità di un controllo più stringente sulla corretta applicazione delle norme tributarie nel settore dell'aviazione. Segue una serie di casi analoghi riscontrati in altre città italiane, attestando una prassi non conforme alla legislativa fiscale che le autorità stanno ora affrontando con rigore. La Guardia di Finanza procede nel suo ruolo di garante della correttezza fiscale, ponendo attenzione particolare alle operazioni che toccano il bilancio dello Stato e l'impatto ambientale.

red - 1256948

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
Simili

AeroportiAci Europe: richieste sospensione accordo aviazione Ue-Qatar sollevano serie preoccupazioni

Per gli aeroporti continentali, le comunità e l'economia dell'Europa

È importante sottolineare che non esistono prove tangibili che l'accordo Ue-Qatar abbia portato il vettore aereo Qatar Airways ad assumere una posizione di mercato dominante o ingiusta a scapito delle compagnie europee. Anzi, l'aviolinea non si è espansa in modo significativo nel mercato europeo negli ultimi anni –come dimostra il fatto che la capacità di posti offerta dalla compagnia in Europa nella attuale stagione invernale Iata-International Air Transport Association (ottobre 2025–marzo 2026) rimane al -10% rispetto ai livelli pre-pandemia (2019) continua