Tensioni transatlantiche dopo l’esercitazione in Groenlandia
Dazi Usa, possibile attivazione dell’Aci ed intensificazione diplomatica sulla limitata presenza militare
L’esercitazione congiunta in Groenlandia, denominata "Arctic Endurance", “non costituisce una minaccia”, hanno assicurato i Paesi partecipanti —Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia e Regno Unito— in risposta alle accuse mosse sabato dall’amministrazione degli Stati Uniti. Il presidente americano aveva criticato lo spiegamento come un’azione dai “motivi sconosciuti” ed aveva annunciato dazi del 10% in vigore dal primo febbraio. La dichiarazione comune degli otto governi definisce le minacce tariffarie un pericolo per le relazioni transatlantiche ed avverte che risponderanno in modo coordinato, ribadendo l’impegno a difendere la sovranità nazionale. A Bruxelles si valuta una contromossa: l’Unione europea ha convocato d’urgenza gli ambasciatori dei 27 per decidere i prossimi passi e verificare l’opportunità di attivare lo strumento anti-coercizione (Aci), proposto dal presidente francese.
L’Aci, approvato nel 2023 come deterrente contro pressioni esterne, contempla misure su merci, investimenti, diritti di proprietà intellettuale ed accesso al mercato Ue, ma finora non è stato mai impiegato. Intensificano l’attività diplomatica: funzionari Nato hanno comunicato di aver parlato con la Casa Bianca e che il confronto proseguirà al Forum economico di Davos. La Danimarca ha inviato il ministro degli Esteri in una serie di consultazioni ad Oslo, Londra e Stoccolma per definire una strategia comune.
Dalla capitale statunitense arrivano invece toni più duri: esponenti dell’amministrazione evocano la necessità per gli Stati Uniti di avere “controllo” sull’isola, citando piani di difesa missilistica nell’Artico.
Sul terreno, la presenza militare è contenuta: circa 200 soldati (100 a Nuuk e 100 a Kangerlussuaq), con assetti speciali francesi impegnati in addestramento. La Danimarca ha schierato due aerei caccia per pattugliare la costa orientale, supportati da un velivolo logistico francese. Le unità tedesche sono rientrate: Berlino precisa che la missione era programmata solo per metà gennaio con una possibile estensione, annullata infine per condizioni meteorologiche avverse.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency