Traffico aereo a Zurigo: ripresa, record e criticità operative
Gennaio segna aumento dei movimenti e pressioni su slot, utilizzo flotte e gestione passeggeri
Dopo un 2025 segnato da risultati senza precedenti, lo scalo di Zurigo mantiene un trend di crescita: a gennaio sono stati contabilizzati 19.800 movimenti aerei (decollo+atterraggio), pari ad un aumento del 3% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Il picco giornaliero si è verificato martedì 19 dello scorso mese, giorno di apertura del "World Economic Forum di Davos", con 792 movimenti registrati. Nonostante il rialzo, il traffico rimane ancora sotto i livelli pre-Covid: a gennaio 2020 i movimenti superarono quota 20.000.
Va però sottolineato che un confronto diretto ha limiti significativi: negli ultimi anni le compagnie hanno incrementato le flotte ed i dati sui movimenti non riflettono il tasso di riempimento degli aerei, parametro cruciale per valutare l’effettiva capacità di traffico e redditività delle rotte. Lo scorso anno l’aeroporto ha raggiunto il nuovo record di 36,2 milioni di passeggeri, confermando la posizione dello scalo come hub primario nella regione. Per operatori, gestori e pianificatori infrastrutturali questi numeri segnano sia opportunità —in termini di domanda e connettività— sia sfide operative legate a capacità, slot e sostenibilità.
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