Farnesina, aggiornamento Medio Oriente; nuovi voli con italiani partiti dal Golfo
Personale in rinforzo alle sedi di Abu Dhabi e Dubai
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha presieduto ieri alla Farnesina una nuova riunione della task-force Golfo con le ambasciate italiane della regione per fare il punto sulle operazioni di assistenza ai connazionali nelle aree interessate dalla crisi.
A seguito dell’aggiornamento fornito dalle sedi diplomatico-consolari sulle esigenze nell’area, è stato deciso un ulteriore rafforzamento del personale della Farnesina in Oman ed Emirati Arabi Uniti: le nuove unità si aggiungono al personale che è già stato schierato in Oman nell’aeroporto di Mascate ed alle frontiere con gli Eau.
Negli Emirati Arabi Uniti, nella giornata di ieri previsto il rientro complessivo di 1250 connazionali. In particolare, nella notte è partito un volo Emirates per Milano; in mattinata un volo FlyDubai per Bergamo; nel pomeriggio un volo Etihad per Milano; in serata due aerei diretti a Roma ed in tarda nottata un ulteriore charter FlyDubai.
In Qatar è stato facilitato il primo trasferimento via terra da Doha a Riad di 114 persone. Si sta lavorando all’organizzazione di ulteriori passaggi nei prossimi giorni.
Dal Kuwait 10 persone hanno già raggiunto via terra l’Arabia Saudita.
Anche dal Bahrein, 14 connazionali che ne hanno fatto richiesta già sono stati accompagnati alla frontiera verso Riad.
In Arabia Saudita sono state accolte ai confini circa 150 persone, incluse particolari situazioni vulnerabili con assistenza particolare. Il rientro è proseguito con voli di linea e charter.
In Oman continua il coordinamento per accogliere connazionali in transito anche dagli Emirati Arabi Uniti. È previsto l’arrivo di ulteriori 160 persone che hanno proseguito poi il viaggio verso l’Italia.
In Israele sono circa 200 i connazionali attualmente monitorati; si sta valutando l’eventuale accompagnamento alla frontiera, anche attraverso l’Egitto.
Alle Maldive sono giunti rinforzi da Colombo per assistere i connazionali e sono stati consegnati medicinali salvavita trasportati dal personale dell’ambasciata. Ventiquattro connazionali rientreranno via nave con successivo transito da Mauritius grazie alla preziosa collaborazione di Costa Crociere. Oggi 60 persone fragili partiranno con un volo Neos. Attualmente 150 connazionali si trovano in aeroporto, mentre altri sono dislocati sulle isole.
In Thailandia sono in aumento le richieste di rientro: l’ambasciata ha raccolto circa 500 richieste di assistenza ed elaborato liste di priorità sulla base di condizioni sanitarie e situazioni di vulnerabilità.
Grazie al “Meccanismo europeo di protezione civile” l’Italia ha fatto applicare alle compagnie voli a prezzi speciali per i connazionali presenti nelle aree coinvolte dalla crisi.
Ad oggi, il numero di chiamate gestite in Italia dall’Unità di crisi ha superato le 14mila, a conferma dell’intensa attività di assistenza in corso.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency