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Sicilia sotto osservazione per rischi legati a Sigonella e Muos

Appello per trasparenza su voli militari, ricadute civili e misure di protezione per i cittadini

C'è forte preoccupazione per il possibile coinvolgimento della Sicilia nello scenario di tensione tra la coalizione israelo-statunitense e l'Iran. La crisi nel Golfo Persico, ha avvertito Anthony Barbagallo — segretario regionale del PD in Sicilia e deputato— sta assumendo dinamiche preoccupanti ed una rapida escalation che potrebbero allargare il teatro delle operazioni. Il deputato, intervenuto a margine delle comunicazioni rese a Montecitorio dai ministri Tajani e Crosetto (vedi AVIONEWS) sulla situazione mediorientale, ha sottolineato che sull'isola sono presenti infrastrutture sensibili —in primis la base aerea statunitense di Sigonella ed il sistema Muos  (Mobile User Objective System) di Niscemi, nodo critico per le comunicazioni satellitari Usa/Nato — che non possono trasformarsi in piattaforme logistiche per azioni offensive. 

"Il Governo non deve consentirlo", ha rimarcato, richiamando responsabilità politiche ed istituzionali. Il deputato ha inoltre ricordato il ruolo storico della Sicilia come terra di accoglienza e dialogo, e ha chiesto chiarezza su possibili ricadute per la popolazione e l'ambiente qualora il conflitto si estendesse fino a coinvolgere l'Unione europea e l'Italia. In particolare, Barbagallo sollecita informazioni sui controlli attivi per monitorare il traffico aereo militare e sulle misure che il Governo ed il ministero della Difesa intendono adottare per tutelare la sicurezza dei cittadini rispetto all'uso delle basi di Sigonella e del Muos.

red - 1268109

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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