Berlino chiede una svolta rapida nel dossier Fcas con Parigi
Dissidi tra Dassault ed Airbus mettono a rischio ripartizione industriale e tempi decisionali
Il governo tedesco sta conducendo un confronto serrato con la Francia sul programma europeo per il nuovo aereo da combattimento Future Combat Air System (Fcas) e punta ad una decisione entro “le prossime settimane”, ha dichiarato Steffen Meyer durante una conferenza-stampa. Il portavoce ha sottolineato che Berlino privilegia colloqui diretti e fondati sulla fiducia tra i partner, evitando perciò di entrare nel merito delle affermazioni lanciate da singoli operatori del mercato — un riferimento implicito alle critiche del ceo di Dassault, Eric Trappier, che aveva definito il programma “morto” senza l’impegno adeguato di Airbus.
Meyer ha ricordato la complessità del dossier, che mescola questioni di sicurezza nazionale e ripartizione industriale, e ha spiegato che per questo motivo la Germania intende prendersi il tempo necessario per negoziare una soluzione condivisa con Parigi. Inoltre ha declinato qualsiasi speculazione su scenari alternativi o su possibili ricomposizioni di partner nel caso di un insuccesso, ribadendo l’impegno a gestire la trattativa in modo riservato e costruttivo.
Fcas, il programma trilaterale che coinvolge Francia, Germania e Spagna, ambisce a sviluppare una piattaforma di sesta generazione per sostituire progressivamente gli attuali caccia europei. Negli ultimi mesi le tensioni tra le principali aziende coinvolte —in particolare Dassault ed Airbus— si sono acuite, soprattutto sulla divisione dei carichi di lavoro, rendendo il percorso decisionale più delicato.
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