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CLARA MOSCHINI

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Cherosene in ascesa: impatto su tariffe e strategie operative

Scenari geopolitici, hedging ed ottimizzazione rotte per proteggere i margini

I principali vettori aerei europei mettono in guardia: l’aumento vertiginoso del prezzo del cherosene rischia di tradursi in rincari dei biglietti anche nel mercato Ue. I rappresentanti riuniti a Bruxelles sotto l’egida di Airlines for Europe hanno segnalato una pressione sui costi senza precedenti dal riaccendersi delle tensioni con l’Iran. Dal confronto emerso, i prezzi del carburante per aviazione hanno subito uno scatto significativo: in Europa sono sostanzialmente raddoppiati rispetto ai livelli pre-crisi, mentre in Asia l’incremento si aggira attorno al +80%. Un balzo che erode margini già compressi e mette in discussione pianificazioni finanziarie ed operative. 

Compagnie come Air France‑Klm, Sas e Finnair hanno già indicato la possibilità di trasferire parte dell’incremento sui passeggeri, sia tramite supplementi carburante temporanei sia mediante adeguamenti tariffari più ampi. Ulteriori fattori di rischio includono la potenziale chiusura dello Stretto di Hormuz, scenario che comprimerebbe ulteriormente l’offerta ed amplificherebbe la volatilità dei prezzi. Per limitare l’impatto le compagnie stanno valutando misure tecniche e commerciali: revisione delle strategie di hedging, ottimizzazione delle rotte, gestione dinamica della capacità e revisione dei contratti di rifornimento. Tuttavia, a breve termine, la probabilità che parte dei costi si rifletta sulle tariffe resta elevata, con impatti diversi a seconda del modello di business e del grado di copertura dei costi carburante di ciascuna compagnia.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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