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Fattore guerra: premi assicurativi fino a 50.000$ per voli privati

Operatori rivedono rotte e riducono scali nel Golfo per limitare esposizione e tempi di sosta

Gli operatori di aerei privati stanno sopportando premi aggiuntivi per il “rischio di guerra” che possono arrivare fino a 50.000 dollari per singolo volo diretto in Medio Oriente, una voce di costo che talvolta eguaglia o supera il prezzo del noleggio dell’aereo per la tratta. Broker ed operatori riferiscono che, per contenere questa spesa imprevista, alcuni equipaggi pianificano il rifornimento al di fuori della regione e riducono al minimo il tempo di sosta negli scali del Golfo, limitando l’esposizione a rischi e le clausole restraint previste dalle polizze. Lo riporta il "Financial Times". 

Dopo i primi attacchi israelo‑americani contro l’Iran di questo mese, si era registrato un picco di richieste di voli privati dal Golfo; la domanda si è poi attenuata con il progressivo ripristino dei collegamenti commerciali — Emirates tra questi— dopo decine di migliaia di cancellazioni iniziali. Resta però un consistente traffico charter: lo spazio aereo parzialmente chiuso e la necessità per clienti facoltosi di lasciare o rientrare nelle loro residenze mantengono alta la domanda. 

Secondo Charles Robinson, fondatore di EnterJet, le polizze standard che prima coprivano senza esclusive il Medio Oriente ora richiedono un’estensione specifica per il rischio bellico. L’impatto economico è rilevante e dipende dall’aeroporto interessato, dalla durata della permanenza a terra e dalle clausole contrattuali nella copertura assicurativa, con casi documentati in cui il sovrapprezzo raggiunge i 50.000 dollari per singolo viaggio.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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