Ansv pubblica rapporto informativo anno 2025; si compone in due parti
Su attività svolta e sicurezza aviazione civile in Italia - ALLEGATO
Nello scorso anno, sulla base delle linee programmatiche circa l’apertura di inchieste di sicurezza, se ne sono aperte 25 e sono state pubblicate sul sito istituzionale 25 relazioni finali di inchiesta e 2 relazioni preliminari
L’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) ha pubblicato oggi, nel proprio sito web istituzionale, il rapporto informativo sull’attività svolta e sulla sicurezza dell’aviazione civile in Italia –anno 2025.
Esso si compone di due parti: la prima riguarda i dati concernenti l’attività d’istituto dell’Ansv e quindi i dati statistici sugli incidenti e gli inconvenienti gravi segnalati, la presentazione delle investigazioni aperte nel corso dell’anno (sia quelle già concluse con una relazione finale resa pubblica, sia quelle in lavorazione) e le considerazioni che da questi dati è possibile trarre per portare un contributo al miglioramento della sicurezza del volo in Italia, ivi incluse le attività nel campo della prevenzione incidenti messe in atto dall’Ansv, in termini di raccomandazioni di sicurezza, partecipazione a conferenze, forum e studi di settore. Vengono inoltre esposte le investigazioni aperte da Stati esteri, su eventi di interesse italiano occorsi nei loro territori, dove Ansv partecipa con proprio personale.
La seconda parte si focalizza sulla normativa di riferimento nazionale, internazionale ed Ue circa i compiti e le attribuzioni dell’Ansv, includendo anche informazioni di natura organizzativa e gestionale che servano anche a delinearne la qualità dei rapporti istituzionali e informali in essere.
Gli incidenti e gli inconvenienti di volo investigati o esaminati e valutati da Ansv nel 2025 servono a dare un quadro significativo dello stato della sicurezza nei vari ambiti e settori del mondo dell’aviazione, da quella commerciale a quella generale, che vedono una ridotta sinistrosità nel trasporto aereo commerciale, limitata ad eventi di minore entità, una significativa presenza di incidenti nel campo elicotteristico ed una forte prevalenza di incidenti, anche mortali, nell’aviazione generale certificata ed in quella da diporto e sportiva (Vds, Volo da diporto sportivo -Ulm, Ultralight motorized aircraft).
La realtà dell’Agenzia è caratterizzata da punti di forza e da aree di criticità. Fra i primi vanno annoverate le eccellenti competenze tecniche e professionali nel campo dell’investigazione incidenti ed inconvenienti aeronautici, riconosciute anche a livello internazionale, nonché i laboratori, apprezzati per le capacità sui registratori di volo e per le indagini su materiali e apparecchiature di aeromobili oggetto di investigazione. Da segnalare come anche nel 2025 i suoi laboratori abbiano fornito supporto su richiesta di agenzie investigative estere, a riprova della credibilità di cui godono anche a livello internazionale.
Quanto sopra detto ha consentito di produrre relazioni di investigazione sugli incidenti ed inconvenienti aeronautici approfondite ed esaustive, in molti casi di notevole complessità, che hanno trovato eco non solo sulla stampa specializzata nazionale ed estera, grazie anche alla pubblicazione in lingua inglese per quelle più rilevanti. Le “raccomandazioni di sicurezza” indirizzate a regolatori, costruttori, operatori aeronautici, emesse a seguito delle investigazioni effettuate, sono da considerarsi un significativo contributo all’incremento della sicurezza del volo. Parimenti, le relazioni stesse sono un potente strumento per la crescita di una corretta cultura della sicurezza, essendo diffuse e rese accessibili sul proprio sito istituzionale ad operatori, esperti, studiosi, appassionati del mondo aeronautico e, ovviamente, a tutti i cittadini che possono così avere contezza dell’attività dell’Agenzia.
Persistono tuttavia aree di criticità di cui è doveroso dare notizia e che discendono principalmente dalla cronica carenza di personale investigativo, che non ha mai raggiunto il numero previsto dalla legge istitutiva dell’Ansv e che solo grazie alla presenza di ufficiali dell’Aeronautica militare in comando ed in ausiliaria, in forza di un accordo di collaborazione rinnovato nel 2025, viene in parte mitigata. La cronica criticità di investigatori ha generato negli anni un rilevante arretrato nella conclusione di molte investigazioni con il conseguente ritardo nella pubblicazione delle relative relazioni, rispetto ai tempi previsti dalle normative internazionali (Icao, International Civil Aviation Organization), posticipando quindi le attività di prevenzione da esse discendenti.
Appare fondamentale, per adempire al meglio al mandato istituzionale di Ansv, un provvedimento legislativo che consenta l’assunzione dell’organico completo di investigatori. Quanto sopra anche considerando il raffronto con le paritetiche agenzie investigative delle nazioni europee, in particolare quelle paragonabili all’Italia per dimensioni del traffico aereo, delle industrie aeronautiche, degli operatori commerciali e da diporto; queste, infatti, dispongono di risorse umane decisamente superiori.
Per via delle criticità evidenziate si è resa necessaria, anche nel 2025, una attenta opera di selezione degli incidenti ed inconvenienti da investigare, escludendone molti di quelli segnalati perché non obbligatori secondo la normativa di riferimento. Sono state aperte inchieste di sicurezza in casi facoltativi solo quando si è valutata la possibilità di trarre significativi insegnamenti sul piano della prevenzione. Nel 2025, sulla base delle linee programmatiche circa l’apertura di inchieste di sicurezza, se ne sono aperte 25 e sono state pubblicate sul sito istituzionale 25 relazioni finali di inchiesta e 2 relazioni preliminari.
La versione integrale del rapporto (138 pagine) è allegata a questa AVIONEWS.
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