Lula studia interventi per limitare l'impatto del caro-cherosene
Azzeramento di imposte, credito da 400 mln BRL e sussidi per mitigare rincari e sostegno sociale
Il governo brasiliano sta valutando interventi mirati sul settore del trasporto aereo per evitare che il recente incremento dei costi energetici si traduca in rincari dei biglietti. La decisione arriva dopo che Petrobras (vedi AVIONEWS) ha aumentato il prezzo del cherosene di aviazione di circa il 55%, adeguandosi alla salita del petrolio sui mercati internazionali legata al conflitto nel Golfo Persico. Tra le opzioni sul tavolo c’è l’azzeramento delle imposte federali sul cherosene, misura orientata a ridurre il trasferimento immediato dei costi alle tariffe passeggeri.
Il presidente Luiz Inácio Lula da Silva ha assicurato che l’esecutivo farà "tutto il possibile" per impedire che gli effetti della guerra alimentino l’inflazione interna. Il ministero dei porti e degli aeroporti ha sottoposto al dicastero dell’economia un pacchetto comprensivo di strumenti di liquidità e misure operative: linee di credito per il comparto aereo fino a 400 milioni di real (circa 67 milioni di Euro) tramite Banco do Brasil, e la possibilità di posticipare il pagamento delle tariffe di navigazione aerea, per alleggerire la pressione finanziaria su vettori aerei e servizi aeroportuali. Il piano si colloca in una strategia nazionale più ampia per tamponare l’impatto economico del conflitto. Si sta valutando anche un sussidio di 1,20 real al litro (circa 0,20 Euro) per il gasolio importato, il cui prezzo è salito di circa il 25%, finanziato congiuntamente da Stato e regioni. Completano il pacchetto misure di sostegno alle famiglie, come contributi per l’acquisto di bombole di gas domestico ed il rafforzamento di programmi sociali esistenti, per proteggere i redditi più fragili dall’onda d’urto dei rincari energetici.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency