Marocco integrato a Link‑16: salto operativo per le Far
Test ad Agadir con MIDS‑JTRS ed addestramento Uav per rafforzare C2 ed interoperabilità regionale
La cooperazione militare tra il Marocco e gli Stati Uniti ha compiuto un passo operativo significativo con l’integrazione delle forze armate reali (Far) nel network tattico Link‑16, fino ad oggi appannaggio della Nato e di pochi alleati selezionati.
Secondo Yabiladi, il primo test di interoperabilità è stato condotto il 3 febbraio ad Agadir, durante la fase finale di pianificazione dell’esercitazione congiunta "African Lion 2026". Alla manovra hanno partecipato assetti delle forze aeree statunitensi in Europa ed Africa ed il Comando Usa per l’Africa (Africom), che insieme alle Far hanno validato scambi criptati su Link‑16 e stabilito una connessione vocale UHF crittata tra terminali marocchini e statunitensi. L’esito positivo ha confermato la capacità di Rabat di condividere dati operativi in tempo reale nei domini aereo, terrestre e marittimo, incrementando l’efficacia dei meccanismi di comando e controllo (C2) congiunti.
L’avvicinamento al sistema Link‑16 era già stato anticipato dall’acquisto, nell’agosto 2022, di sei terminali Mids‑Jtrs per circa 141,1 milioni di dollari, dotando così le Far di nodi compatibili per il traffico tattico di tracciamento, posizionamento e messaggistica sicura. L’integrazione migliora sensibilmente la consapevolezza situazionale e la pianificazione strategica, operativa e tattica di Rabat nel contesto regionale. Parallelamente, gli Stati Uniti prevedono di istituire in Marocco un centro di addestramento sui sistemi aerei a pilotaggio remoto destinato a personale africano, con la prima sessione programmata nel corso dell’edizione 2026 di "African Lion" (20 aprile–8 maggio). L’iniziativa evidenzia l’intento di consolidare interoperabilità e capacità multinazionali nel Sahel e nel Mediterraneo.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency