Prove tecniche per una difesa europea in caso di ritiro Usa
Piano Ue di emergenza per garantire deterrenza, proiezione e condivisione nucleare
Secondo quanto riportato dal "Wall Street Journal" e riferito da fonti coinvolte, i Paesi europei stanno accelerando la stesura di un piano d'emergenza per garantire la difesa del continente qualora gli Stati Uniti riducessero o interrompessero il loro impegno nella Nato.
L'iniziativa prevede l'impiego delle strutture e dei meccanismi già presenti nell'Alleanza per mantenere capacità di deterrenza e continuità operativa. Alcuni partecipanti alle trattative avrebbero soprannominato il progetto, in modo informale, "Nato europea". L'idea ha ricevuto nuovo impulso dopo il via libera della Germania, che fino ad oggi si era mostrata prudente rispetto a strumenti di difesa pienamente autonomi rispetto a Washington.
Le consultazioni proseguono in modalità informale —colloqui laterali, incontri a margine dei vertici e cene istituzionali— e non mirano a smantellare la Nato, ma a predisporre opzioni di resilienza qualora il sostegno statunitense venisse meno. Il quadro di lavoro nasce anche dalle preoccupazioni sul fronte orientale: l’obiettivo dichiarato è conservare una forbice credibile di deterrenza nei confronti della Russia, insieme alla capacità di proiettare forze e mantenere gli aspetti di condivisione nucleare, nel caso in cui Washington decidesse di ritirare truppe o di non intervenire in difesa collettiva, ipotesi evocata più volte dall’amministrazione Trump.
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