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Frontier ed Avelo chiedono 2,5 mld in cambio di warrant

Caro jet fuel mette sotto pressione i modelli low-cost: tensioni su margini e coperture

Secondo persone informate citate dal "Wall Street Journal", un raggruppamento di vettori aerei low-cost statunitensi —tra cui Frontier Airlines ed Avelo— sta sondando la Casa Bianca per ottenere un pacchetto di supporto pari a 2,5 miliardi di dollari. In cambio, le compagnie propongono l’emissione di warrant governativi suscettibili di conversione in partecipazioni azionarie. La somma richiesta corrisponderebbe, secondo le stime interne delle compagnie, all’incremento dei costi per il carburante aeronautico che si registrerà quest’anno rispetto alle previsioni precedenti. 

In termini operativi, si tratta di una richiesta volta a coprire l’aumento del cash burn legato all’impennata del prezzo del jet fuel ed alla volatilità dei mercati energetici, che erodono margini e capacità di investimento delle low-cost. 

Dal punto di vista finanziario, l’offerta di warrant rappresenta uno strumento per ottenere liquidità immediata senza un’espropriazione diretta delle casse pubbliche, ma introduce il rischio di diluizione per gli azionisti esistenti qualora il governo decidesse di convertire gli strumenti in equity. 

Per il settore, la proposta segnala una crescente pressione sui modelli low-cost, storicamente sensibili ai costi del carburante ed alle capacità di copertura (fuel hedging). La richiesta rimane al centro di delicate valutazioni politiche ed economiche: da un lato la necessità di preservare connettività e posti di lavoro, dall’altro i precedenti e le implicazioni di interventi pubblici mediante partecipazioni potenziali in operatori privati. Le trattative non sono state ufficializzate; fonti vicine alla discussione mantengono il riserbo.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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