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Albares: la Spagna resta un alleato affidabile della Nato

Madrid respinge le minacce di Trump e ribadisce l’impegno per la sicurezza

Il ministro degli esteri spagnolo José Manuel Albares ha ribadito che la Spagna resta un alleato pienamente affidabile della Nato e ha sottolineato che, in questo momento, è in corso un dispiegamento di militari ed aerei di portata storica, anche a sostegno della sicurezza dello spazio aereo dei Paesi baltici.

Le sue dichiarazioni arrivano in risposta alle minacce del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha evocato il possibile ritiro delle truppe statunitensi da Germania, Italia e Spagna. In un’intervista a "Catalunya Ràdio", il ministro ha insistito sul fatto che l’impegno di Madrid non è in discussione, affermando che preferisce occuparsi di fatti concreti piuttosto che commentare le esternazioni altrui.

Interrogato sulla presenza americana nelle basi di Morón e Rota, in Andalusia, il capo della diplomazia spagnola ha dichiarato di non conoscere il numero esatto dei militari statunitensi di stanza nelle due installazioni, definite ad uso congiunto. Ha comunque precisato che entrambe le basi funzionano regolarmente e che, in base all’accordo tra Spagna e Stati Uniti che ne disciplina l’impiego, i contatti tra le parti sono fluidi.

Quanto al timore di possibili ritorsioni da parte di Trump, più volte ventilate per la posizione spagnola sul conflitto in Iran e per il rifiuto di portare la spesa per la difesa dal 2% al 5% del Pil, come previsto dagli impegni Nato, Albares ha replicato che si tratterebbe di una situazione rovesciata rispetto alla normalità. Ha aggiunto che la politica estera spagnola è coerente e sempre allineata al diritto internazionale, con l’obiettivo di tutelare gli interessi dei cittadini spagnoli e, insieme, promuovere pace, stabilità e sicurezza internazionale.

Sull’Iran, il ministro ha confermato che la linea di Madrid resta invariata. Ha sostenuto che la guerra unilaterale in Iran deve cessare, che devono interrompersi i lanci di missili iraniani verso i Paesi del Medio Oriente, che il Libano deve essere incluso in un cessate il fuoco permanente ed in un processo di pace, e che lo Stretto di Hormuz deve tornare a garantire il passaggio sicuro e senza discriminazioni delle navi, senza alcun tipo di canone, come avveniva prima dell’azione unilaterale di Stati Uniti ed Israele contro Teheran. Ha inoltre ribadito che l’Iran non deve dotarsi di armi nucleari.

Albares ha concluso spiegando che questi sono i riferimenti su cui si muove la diplomazia spagnola e ha ricordato che la Spagna sostiene la mediazione pakistana nei negoziati di pace. Sabato, in un’ulteriore dichiarazione ripresa dai media spagnoli, il ministro ha confermato ancora una volta che il Paese è un partner assolutamente affidabile all’interno della Nato e che le basi spagnole utilizzate dagli Stati Uniti restano in piena normalità, con canali di comunicazione pienamente operativi.

Nel rilanciare l’intervista, i media spagnoli hanno collegato le parole del ministro all’annuncio di Trump sul ritiro di 5000 soldati americani dalle basi in Germania ed alla possibilità che anche la Spagna possa subire una decisione analoga.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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