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Il Mit lancia il Pna 2035: Salvini convoca i vettori aerei per il 12 maggio

A Roma si discute il futuro dei cieli e degli scali italiani con la presentazione del nuovo Piano nazionale aeroporti

Il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti (Mit) accelera sulla pianificazione strategica del comparto aereo nazionale. Attraverso una nota ufficiale firmata dal consigliere Alfredo Storto, il dicastero ha convocato i vertici dei principali vettori aerei operanti in Italia per la presentazione del nuovo Piano aeroporti (Pna) 2026-2035.

La riunione si terrà il prossimo 12 maggio 2026 alle ore 12:00 presso la Sala Parlamentino della sede del ministero in via Nomentana a Roma. Il tavolo tecnico-politico sarà presieduto direttamente dal ministro e vicepremier Matteo Salvini.

Secondo quanto emerge dal documento di convocazione, il nuovo Piano nazionale degli aeroporti si pone l'obiettivo di definire l'indirizzo politico e tecnico per lo sviluppo del settore nel prossimo decennio. Tra le priorità indicate figurano la competitività attraverso il potenziamento del sistema Paese per rispondere alla crescente domanda di mobilità di persone e merci, innovazione e digitalizzazione con ammodernamento delle infrastrutture e delle reti di trasporto e la sostenibilità con un percorso di sviluppo che sia coerente con i nuovi standard ambientali richiesti a livello internazionale.

La convocazione è stata estesa ad un'ampia rappresentanza del mercato aereo, includendo vettori con diversi modelli di business, dalle compagnie regionali alle low-cost, fino alle compagnia leisure. Parteciperanno inoltre il Dipartimento per i trasporti e la navigazione e la Direzione generale per gli aeroporti, il trasporto aereo ed i servizi satellitari.

Il dicastero ha richiesto alle organizzazioni di limitare la partecipazione ad un massimo di due membri per ciascuna sigla, al fine di garantire l'operatività del tavolo. L'incontro del 12 maggio segnerà il punto di partenza ufficiale per la discussione delle linee di intervento che ridisegneranno la mappa del volo in Italia per i prossimi dieci anni.

Come già anticipato da Pierluigi Di Palma, presidente Enac (Ente nazionale aviazione civile), il nuovo Pna ridisegna il sistema al 2035 puntando su 38 scali di interesse nazionale, sostenibilità, digitalizzazione ed intermodalità. Il piano promuove l'integrazione con l'alta velocità ferroviaria, lo sviluppo della mobilità aerea avanzata (vertiporti) ed il potenziamento di scali minori/regionali per sostenere la crescita del traffico (vedi AVIONEWS).

Punti chiave del documento la revisione strategica, dove tutti gli scali inclusi sono considerati di interesse nazionale, il potenziamento di quelli regionali con lo sviluppo di aeroporti come Rimini, Crotone, Comiso, Parma, Salerno, Cuneo e Forlì, la mobilità aerea avanzata con i progetti per vertiporti negli scali di Roma-Urbe, Milano-Bresso e Venezia-Lido.

Altri importanti punti la sostenibilità con un forte focus sulla transizione ecologica del settore, in linea con gli obiettivi del Pnrr (Piano nazionale ripresa e resilienza) ed il "Single European Sky 2", l’integrazione regionale, dato che il piano prevede, come nel caso dell'Emilia-Romagna, la creazione di reti aeroportuali per
connettere scali minori e distribuire il traffico-passeggeri e l’inclusività con il lancio del progetto "Towards a more inclusive airport" in collaborazione con Enac, Aeroporti di Roma, e gli scali di Milano e del Veneto.

red - 1268959

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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