Geran-4, il nuovo drone russo pensato per eludere gli intercettori
Il jet Shahed che punta a superare le difese ucraine
La Hur, l’intelligence militare ucraina, sostiene che la Russia abbia già messo in linea un nuovo drone d’attacco a reazione, denominato Geran-4, sviluppato con l’obiettivo specifico di ridurre l’efficacia dei droni intercettori ucraini. La notizia è stata diffusa attraverso il portale "War and Sanctions", dove l’organismo di Kiev ha pubblicato anche una modellazione 3D del velivolo e una scheda sui suoi componenti, inclusi alcuni elementi di origine straniera.
Secondo quanto riferito dalla Hur, i primi lanci di prova sarebbero avvenuti prima del gennaio 2026 da un "droneport" nella regione russa di Orel e dal vecchio aeroporto di Donetsk. Dopo questa fase sperimentale, il sistema sarebbe stato impiegato operativamente per la prima volta nel maggio 2026 contro obiettivi in Ucraina.
La struttura del Geran-4, sempre secondo l’intelligence ucraina, presenta una cellula rinforzata, una configurazione aerodinamica affinata e un turbogetto più potente rispetto alle versioni precedenti. Rispetto al Geran-3, derivato dal drone a motore termico Geran-2, il nuovo modello non avrebbe più ali smontabili; inoltre, il numero delle aperture tecniche sarebbe stato ridotto per contenere la resistenza dell’aria.
Nella ricostruzione fornita da Kiev, sul drone sono stati identificati due motori turbogetto cinesi: il Telefly LX-WP-160, ormai fuori produzione, ed il Telefly TF-TJ2000A, già rilevato anche sul Geran-5. Quest’ultimo, con una massa massima al decollo di 850 kg, una portata di 950 km, una quota di volo fino a 6 km, una velocità di crociera compresa tra 450 e 600 km orari ed un’autonomia di circa due ore, rappresenta un ulteriore riferimento nel quadro tecnico tracciato dalla Hur.
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