Conferenza Cesma sulle tecnologie dual use e futuro del settore
Istituzioni, difesa ed industria si sono confrontate allo Spacepark
Si è tenuta ieri, presso lo SpacePark di Argotec a Torino, la conferenza "Ripensare lo spazio militare fra dualità, innovazione, nuove minacce e nuove esigenze operative". L’evento, organizzato dal Cesma (Centro studi militari aerospaziali) dell'Associazione arma Aeronautica, in stretta collaborazione con Argotec e con il contributo di Istituto affari internazionali e Fondazione Amaldi, ha trasformato per un giorno l’hub tecnologico dell’azienda torinese nel centro nevralgico del dibattito strategico nazionale ed europeo. L’incontro ha rappresentato un momento di confronto cruciale tra vertici istituzionali, Forze Armate ed i principali player dell'industria aerospaziale. L’evento ha consolidato un dialogo ormai imprescindibile sui nuovi scenari del dominio spaziale, dove le tecnologie dual use (civili e militari) e l'autonomia delle infrastrutture in orbita si confermano asset strategici per la sicurezza e la competitività del Paese.
Le rappresentanze ed il confronto
La conferenza ha visto la partecipazione di autorevoli rappresentanti del comparto Difesa, dello Spazio e delle istituzioni, coordinati dal brigadiere generale (r) Roberto Chivilò (vicedirettore Cesma) e dal generale Ispettore capo (r.) Lucio Bianchi, consulente del Cesma per la divisione Spazio, nonché ideatore ed organizzatore della conferenza.
La prima sessione si è aperta con un intervento di Gaia Ravazzolo (ricercatrice IAI) dal titolo “Focus sull’evoluzione delle minacce nello Spazio”. È seguita la tavola rotonda “Nuove minacce e nuovi concetti operativi”, moderata da Alessandro Marrone (responsabile del Programma Difesa, sicurezza e spazio IAI) con il confronto tra il generale Squadra aerea Gianluca Ercolani (vice comandante Squadra Aerea, Aeronautica militare), il generale DA Roberto Del Vecchio (capo Ufficio generale Spazio, SMD), il generale Squadra aerea Gianni Taricco (Commercial & Corporate Director Gcap Agency, programma GCAP) ed il generale Squadra aerea Stefano Cont (Chief of Capabilities Directorate, Eda Brussels).
A seguire, si è sviluppato un focus sul ruolo delle nuove tecnologie duali e delle opportunità ad esse connesse, durante il panel “Dualità, nuovo approccio o tradizione”, moderato da Lorenzo Scatena (segretario generale Fondazione Amaldi). Alla tavola rotonda si sono confrontati Luca del Monte (Head of Commercialisation Department Esa), Augusto Cramarossa (responsabile del Coordinamento strategico ASI), il generale Ispettore capo Luca De Martinis (Direzione Informatica, telematica e tecnologie avanzate del ministero della Difesa).
Importanti gli interventi istituzionali con l’indirizzo di saluto di Andrea Tronzano (assessore al Bilancio, allo Sviluppo delle attività produttive ed all'internazionalizzazione della Regione Piemonte), del generale Squadra Aerea Giovanni Balestri (sottocapo di Stato Maggiore dell’Aeronautica militare) e del sottosegretario alla Difesa Matteo Perego di Cremnago.
L’agenda ha previsto anche approfondimenti dedicati all’industria, in occasione del tavolo “Innovazione tecnologica ed industriale”, durante il quale si sono messe a sistema le visioni di alcune eccellenze: sono intervenuti al confronto David Avino (ceo e Founder, Argotec), Massimo Claudio Comparini (Managing Director Divisione Spazio di Leonardo e presidente del cda di Thales Alenia Space) ed Alessandro Ercolani (ceo, Rheinmetall Italia), moderati da Gaia Ravazzolo (ricercatrice IAI).
Le priorità strategiche emerse
La dimensione militare dello spazio è ancora un elemento centrale di tutto quanto avviene oltre la linea di Karman. Sostenere la capacità di svolgere operazioni militari a tutela degli assetti ed interessi spaziali, assicurare la continuità dei servizi essenziale per la Difesa anche in un ambito spaziale conteso, è essenziale per la sicurezza del Paese e delle sue proiezioni sulla scena internazionale, un contesto in cui è recentemente intervenuta la decisione del ministro della Difesa, Guido Crosetto, di affidare all’Aeronautica militare il ruolo di lead service per lo Spazio militare.
La giornata ha anche evidenziato un messaggio chiaro: la velocità industriale è oggi una componente fondamentale della sovranità nazionale. Le esigenze legate a difesa, sicurezza e resilienza stanno agendo da potenti acceleratori per l'evoluzione dei paesi e per il progresso tecnologico.
L'Europa e l'Italia possiedono eccellenze assolute, ma per competere nella New Space Economy globale è necessario superare la frammentazione, attrarre capitali e realizzare partenariati pubblico-privati, adottare un procurement che permetta di trasformare rapidamente l'innovazione tecnologica in un'effettiva capacità operativa a disposizione delle Istituzioni, oltre al supporto di aziende non solo nella fase di scale-up industriale, ma anche in quelle di sviluppo maturo del business. Particolare attenzione si è rivolta ai modelli di progettazione e produzione avanzati, ai servizi che integrano AI, digitalizzazione e valorizzazione profonda e qualitativa del dato, per offrire soluzioni all’avanguardia a stakeholders istituzionali e commerciali.
La conferenza ha permesso di raccogliere visioni e priorità nazionali, ribadire la centralità del comparto aerospaziale tra gli asset di sviluppo e ha lasciato ampio margine per un dialogo costruttivo tra le figure chiave di questo percorso. La cornice dell’evento è stato lo SpacePark, l’hub industriale di Argotec alle porte di Torino, simbolo dell’eccellenza industriale del capoluogo piemontese, oggi, uno dei centri nevralgici del comparto e polo di innovazione per tecnologie dual use legati anche all’osservazione della Terra, allo Space Weather ed alle telecomunicazioni.
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