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CLARA MOSCHINI

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Saf, il grande ritardo della decarbonizzazione aerea

Produzione insufficiente, costi elevati ed investimenti ancora fermi

La traiettoria della decarbonizzazione del trasporto aereo continua a scontare un forte ritardo sul fronte dei combustibili alternativi, ed i numeri diffusi da Iata (International Air Transport Association) lo confermano con chiarezza. L’associazione internazionale del trasporto aereo stima che nel 2026 la produzione mondiale di carburante sostenibile per l’aviazione, o Saf (Sustainbale Aviation Fuel), arriverà a circa 2,4 milioni di tonnellate: una quota pari appena allo 0,8% del consumo complessivo di carburante del settore, con un onere stimato per le compagnie aeree di 4,3 miliardi di dollari.

"Si preannuncia un altro anno deludente per la produzione di Saf"ha dichiarato Willie Walsh, direttore generale Iata. "Cinque anni dopo l'impegno a raggiungere le emissioni nette zero entro il 2050, la produzione di Saf rappresenterà solo lo 0,8% del consumo di carburante per aerei quest'anno. Il percorso per soddisfare il 65% del nostro fabbisogno entro il 2050 si fa sempre più difficile con ogni anno di politiche governative inefficaci e la manifesta mancanza di interesse delle compagnie petrolifere".

Nel quadro delineato dall’associazione, anche l’e-Saf è destinato a pesare in modo crescente nella riduzione delle emissioni del comparto. Il carburante sostenibile elettronico viene ottenuto trasformando elettricità da fonti rinnovabili attraverso un processo "power-to-liquid"; non richiede biomassa né oli esausti, ma presuppone grandi quantità di elettricità rinnovabile, idrogeno verde, acqua e Co2.

Su questo segmento, però, il divario tra obiettivi e capacità industriale resta molto ampio. Ue e Regno Unito hanno fissato per l’e-Saf una produzione di circa 0,6 milioni di tonnellate entro il 2030, ma la capacità globale oggi operativa o in costruzione si ferma intorno a 0,02 milioni di tonnellate, con un solo impianto già attivo. Per centrare il volume richiesto servirebbero circa 20 raffinerie su scala commerciale, mentre nell’ultimo anno non è stata presa alcuna nuova decisione finale di investimento per impianti di e-Saf.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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